A FORZA DI ESSERE VENTO

DI FEDERICO TANTILLO

Nell’ultimo album di Fabrizio De André, “Anime salve”, del ’96, c’è un brano che si intitola “Khorakhané”. Che vuol dire “A forza di essere vento”.

Si parla del popolo Rom, del loro modo di vivere, della libertà che lo caratterizza, quel modo di vivere.
La parola “Khorakhané” indica un gruppo Rom di religione musulmana, situato maggiormente nelle regioni balcaniche del Kosovo, Bosnia e Montenegro.

Nel ’98, durante un concerto al Teatro Brancaccio, a Roma, Faber disse, dei Rom: “Sarebbe un popolo da insignire con il Nobel per la pace per il solo fatto di girare per il mondo senza armi da oltre 2000 anni”.

Il testo della canzone termina con un brano in romaní, lingua madre del popolo Rom protagonista della canzone, ed è una poesia del Rom Giorgio Bezzecchi.

Nella canzone vi è un riferimento alle persecuzioni subite, nel corso della storia, dai Rom; ad esempio, il Porrajmos, ossia lo sterminio ad opera dei nazisti, in Germania: “I figli cadevano dal calendario / Iugoslavia Polonia Ungheria / i soldati prendevano tutti / e tutti buttavano via”.

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Votate quello che vi pare, pensate quello che vi pare, cantate quello che vi pare, ascoltate quello che vi pare.
Però tenetelo a mente, ogni volta che pensate che certa cultura (Pasolini, o De André, o Pino Daniele, ma ci metto pure Nietzsche e Pound) sia compatibile con certe porcate che qualcuno spaccia per azione politica, che si può essere di destra o di sinistra quanto si vuole.

Il razzismo, la discriminazione, non sono roba di destra, o di sinistra. Sono roba da fogna.
Chi compie certe azioni, chi teorizza certe idee, è già, con quelle azioni e quelle idee, nella fogna della storia.
Ciò che vive e prospera nella fogna, inevitabilmente, passa, e poi sparisce. Tenetelo a mente.

https://youtu.be/7BwZdO-SILY