L’INTER PASSA A FROSINONE E RISPONDE A MILAN E ROMA

Di VANNI PUZZOLO

Dominio assoluto per un ora della squadra di Spalletti che chiude i giochi già nel primo tempo con Nainggolan e Perisic su rigore ( che, misteriosamente, non calcia Icardi), Chibsah aveva affossato Skriniar su calcio d’angolo.

I neroazzurri calano un po’ e diventano narcisisti dopo un ora e il Frosinone riapre la partita con Cassata, ma la fase difensiva regge, Handanovic corre pochi rischi e nel recupero Vecino cala il tris, su assist di Icardi.

Per i ciociari, che venivano da due vittorie consecutive, ora la salvezza è a 8 punti.

Prova autoritaria e autorevole dell’Inter che al “matusa” domina per un ora abbondante, grazie ad un possesso palla e ad un palleggio pulito, e con le uscite sempre puntuali che permettevano ai neroazzurri di arrivare facilmente dentro l’area frusinate.

La squadra di Baroni concede all’Inter di giocare a ritmo lento e non riesce mai a pressare, la maggior tecnica degli interisti fa la differenza, dovrebbe essere facile prevedere che se l’Inter viene fatta giocare al suo ritmo, riesce sempre ad imporsi, grazie ad un palleggio efficace ed ordinato.

Poi, come spesso capita, l’Inter si specchia troppo su se stessa, e comincia a fare qualche errore di superficialità, sbagliando ripetutamente la giocata finale che avrebbe portato al 3-0, il Frosinone prende coraggio, comincia a pressare di più, e una volta trovato il pertugio del 2-1 con una rete di Cassata al 62’, mette paura ai neroazzurri che rischiano qualcosina su una punizione di Ciano, di poco fuori, e un colpo di testa di Ariaudo che però finisce nelle mani di Handanovic.

Per il resto la fase difensiva tiene bene e nel recupero, sull’asse Icardi-Vecino, l’Inter trova il terzo gol che chiude definitivamente i giochi.
Prova opaca di Perisic, sostituito da Keita’ che sbaglia praticamente tutto, rigore a parte, che Icardi, probabilmente, per restituire la cortesia di Genova, gli lascia battere, in ombra anche lo stesso bomber, autore però dell’assist del terzo gol.
Buona, invece, la prova di Nainggolan, in rete di testa, al minuto 19, con un incursione in area avversaria che chiude una azione splendida iniziata da Handanovic aggirando tutto il pressing frusinate.

Spalletti con questi tre punti, rinsalda il terzo posto, risponde alle vittorie di Milan e Roma, e soprattutto risponde alle tante chiacchiere che in settimana, tante anche a sproposito, sono state fatte parlando dell’eventualità di un arrivo di Conte.

Tutto può accadere nel calcio, e, giustamente, la proprietà farà a fine anno le scelte che riterrà più opportune, ma non si capisce il motivo che dovrebbe portare a sostituire Spalletti, qualora termini il campionato con l’attuale terzo posto, in linea con gli obiettivi prefissati e con due anni di contratto.

Ora l’Inter ha due gare casalinghe importantissime, Roma e Juventus, e sarebbe il caso di concentrarsi su questo finale di campionato, con obiettivi non ancora raggiunti, piuttosto che fantasticare o dare corpo e voce che a noi sembrano solo dannose e controproducenti.

Con questa sconfitta, la squadra del Presidente Stirpe vede allontanarsi, forse in maniera definita, la salvezza che ora, dista a ben otto punti, ma dobbiamo dare atto che la squadra di Baroni è viva e che fino alla fine si batterà senza mai mollare.