AGENZIA DELLE ENTRATE, AL VIA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2019

DI VIRGINIA MURRU

 

Sta per partire l’appuntamento meno atteso dell’anno per il contribuente, l’impegno più importante nei confronti del Fisco, ossia la dichiarazione dei redditi 2019, che vedrà coinvolti tutti i soggetti addetti all’adempimento di queste procedure. Proprio a partire da oggi potrà essere visualizzato online, sul sito ‘Agenzia delle Entrate’, il modello già predisposto.

Nei potenti sistemi informatici dell’Agenzia sono confluiti quasi un milione di informazioni, oltre a quelle già in possesso del Fisco o trasmessi da soggetti esterni, come istituti di credito, assicurazioni, Università, sostituti d’imposta e altri. Tra queste i tre quarti riguardano dati concernenti spese sanitarie, una parte i premi assicurativi, e infine c’è una consistente presenza di dati attinenti alle Certificazioni uniche di dipendenti e autonomi.

Il 2 maggio intanto sarà già possibile trasmettere il 730 precompilato, messo a disposizione del contribuente, che potrà essere modificato secondo le variazioni intervenute nel corso dell’anno di riferimento fiscale, oppure essere inviato senza modifiche. Si potrà intervenire sui dati del modello Redditi, che si può inoltrare dal 10 maggio prossimo.

L’Agenzia informa che a partire da quest’anno entreranno nella precompilata le spese ‘su parti comuni condominiali’, le quali danno diritto al ‘bonus verde’, e le spese sostenute dal primo gennaio 2018 per assicurazioni contro calamità, che siano state stipulate per immobili destinati ad uso di civile abitazione.

Una novità riguarda la compilazione semplificata sul quadro ‘E’, quello che riporta deduzioni e detrazioni, sul quale, a partire dal 10 maggio si potrà intervenire con procedura guidata. L’Agenzia inoltre rende noto che sono presenti in rete dei video (su YouTube) realizzati al fine di fornire istruzioni dettagliate circa la comprensione della dichiarazione precompilata, con tutte le info, novità per il 2019, e scadenze.

Per l’attivazione del processo relativo alla dichiarazione dei redditi precompilata  2018, il primo step è fondamentale, ossia l’ottenimento delle chiavi di accesso. Lo scorso anno sono stati circa 3 milioni i modelli trasmessi in modo diretto dai contribuenti tramite i servizi online dell’Agenzia.

Si tratta del 20% in più rispetto al 2017. E’ fondamentale pertanto dotarsi della chiave di accesso al sito, sono valide anche le credenziali Spid, ossia Sistema pubblico di identità digitale, e quelle fornite dall’Agenzia per l’accesso ai servizi telematici di Fisconline, ma in alternativa si possono utilizzare anche quelle fornite dall’Inps. A queste si aggiunge la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Allorché si entra nel sistema (tramite il link disponibile da oggi sul sito dell’Agenzia), il secondo step consiste nel visualizzare i dati già inseriti nella dichiarazione precompilata, controllando tuttavia che corrispondano alla propria situazione. Per procedere alle modifiche, sia del modello 730 che a quello ‘Redditi’, si dovrà attendere il 2 maggio.

I lavoratori dipendenti o pensionati potranno accettare la dichiarazione così com’è, ma potrà essere suscettibile di eventuali integrazioni, e infine sarà possibile trasmettere il modello a partire dallo stesso giorno (2 maggio)  con un periodo di tempo utile fino al 23 luglio. Le scadenze invece per il modello ‘Redditi’ sono diverse: si parte dal 10 maggio fino alla fine di settembre.

Secondo l’iter indicato dall’Agenzia, il terzo step consiste nella trasmissione della dichiarazione: per l’accettazione, modifica o integrazione del 730 si dovrà attendere dunque il 2 maggio (come si è visto) o successiva settimana, qualora si volesse seguire il “tool” di compilazione semplificata reso disponibile dall’Agenzia.

L’attivazione di questa funzionalità parte  dal 10 maggio, e permetterà di intervenire in modo semplice per modificare i dati relativi al quadro ‘E’, nel quale si potranno aggiungere o eliminare gli importi concernenti le spese che danno diritto, secondo quanto riportato dall’Agenzia, “agli sconti fiscali per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, acquisto elettrodomestici e mobili, e al ‘bonus verde’.

Il bonus verde è la detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione ‘a verde’ di aree scoperte private di immobili già esistenti, per impianti d’irrigazione, realizzazione di pozzi, o coperture di verde e giardini pensili.

Una volta proceduto con le eventuali modifiche, il sistema ricalcolerà automaticamente gli oneri detraibili e deducibili, secondo i nuovi dati inseriti, considerando i limiti consentiti dalla legge, nonché ad inserire il totale nei campi specifici del modello.

Per i contribuenti che non avessero una buona pratica d’uso del computer o il web, sarà possibile chiedere l’aiuto di un Caf o di un commercialista.

Un ruolo importante, in fase di dichiarazione dei redditi annuale, è svolto dai cosiddetti ‘sostituti d’imposta’. Secondo la legge italiana il datore di lavoro è il soggetto più idoneo alla riscossione delle tasse e al versamento delle stesse al Fisco. E’ semplice per il datore di lavoro procedere in questo ambito:  decurta infatti direttamente dallo stipendio del dipendente le tasse dovute all’erario e le versa in nome e per conto del lavoratore. In funzione del ruolo che svolge si definisce, appunto, ‘sostituto d’imposta’, perché in definitiva sostituisce il dipendente, esonerandolo da una serie di adempimenti e rogne di carattere burocratico.

Ma negli intendimenti dello Stato c’è in questo processo anche il fine di prevenire possibili evasioni: con la detrazione dell’imposta ‘alla fonte’ c’è infatti la certezza della riscossione del tributo.

Nella dichiarazione dei redditi tramite il 730 o modello Unico, è importante indicare il sostituto d’imposta, in quanto proprio attraverso il suo intervento si avrà diritto di ottenere eventuali rimborsi Irpef. Con il modello precompilato, qualora si sia cambiato lavoro, e di conseguenza anche il sostituto d’imposta, è necessario selezionare l’opzione “nuovo Sostituto”, e precisare i nuovi dati relativi nella sezione specifica (dettagli del sostituto).

Il 730 si può presentare anche quando si è perso per una qualsiasi ragione il lavoro, e non si ha più un sostituto d’imposta, in questo caso nel modello si sceglie l’opzione ‘nessun sostituto’. Qualora risulti dalla dichiarazione che c’è un credito d’imposta nei confronti dell’Agenzia, la stessa provvederà all’erogazione del rimborso, se invece al contrario c’è un debito, si dovrà procedere ad effettuare il versamento dovuto tramite il modello specifico, ossia l’F24.

E’ compito del proprio sostituto d’imposta provvedere ogni anno entro febbraio, a consegnare la Certificazione Unica (CU), ossia il documento nel quale si indicano tutti i dati relativi ai redditi percepiti e le tasse che sono state decurtate dalla busta paga per essere versate al Fisco.

Nella certificazione compaiono data di consegna e firma del datore di lavoro. Tale documento è importante in quanto tramite i dati in esso contenuti si potrà poi presentare la dichiarazione dei redditi, ed eventualmente, come si è accennato, avere diritto ad eventuali rimborsi Irpef spettanti (per esempio per spese mediche sostenute, tasse scolastiche, interessi sul mutuo per la prima casa).

Si tratta di rimborsi che poi il lavoratore si ritroverà nella successiva busta paga di luglio, o se si tratta di pensionato, nella pensione Inps di agosto.