IL COMANDANTE MISANO, IN VOLO VERSO AUSCHWITZ

DI MASSIMILIANO SMERIGLIO

“Buongiorno a tutti, buongiorno ragazzi è il comandante che vi parla, è un vero piacere oggi per me essere con voi in questo volo. Io sono di origine ebraica, e se sono qui è anche perché la mia famiglia è riuscita a scampare allo sterminio dei campi di concentramento. È dunque per me un privilegio essere il comandante di questo volo”.

Ha parlato così Giacomo Misano, 58 anni romano e comandante del volo Alitalia AZ 9080 che ci ha portato a visitare con tante ragazze e ragazzi il campo di concentramento di Auschwitz.

Un regalo inaspettato e bellissimo, le parole del comandante. Perché hanno dato ancora più aderenza e connessione al consueto viaggio della Memoria, trasponendo ancora di più quei tragici eventi d’olocausto dal piano dello studio e della conoscenza a quelli della realtà.

Perché il comandante Misano è potuto esser qui, a condurre il nostro volo, grazie a una famiglia di Sutri che salvò dai nazisti la madre.
E allora è un po’ come se i partigiani – e un pezzo del Novecento – si fossero materializzati davanti a me ed ai ragazzi, a plasmare gli effetti della Resistenza e della Memoria.
Rendendo ancora più indimenticabile un viaggio che segna. E tiene viva e calda l’attenzione sulle storture del presente.

Grazie, comandante.

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