LA TRENTA: “C’È DIFFERENZA TRA IMMIGRATI E RIFUGIATI”

DI MARINA POMANTE

 

Stamattina è intervenuta Elisabetta Trenta a ‘Circo Massimo’, striscia di informazione di Radio Capital.
Il ministro della Difesa si è espressa sugli sbarchi in Italia e sulla grave situazione in Libia che potrebbe causare un congestionamento degli eventuali porti d’attracco. “In questo caso – ha detto – non è utile usare certe occasioni per fare politica,  bisogna lavorare tutti nella stessa direzione per arrivare alla soluzione migliore”.
“Nel caso in cui si dovesse tornare alla guerra -ha proseguito – non avremmo migranti, ma rifugiati. E i rifugiati devono essere accolti. Bisogna che qualcuno si concentri molto di più sulla sicurezza del Paese”.

Tornata da poco da un ultimo viaggio nel Corno d’Africa, e poco prima era stata in Niger, ha raccontato: ” in questi Paesi abbiamo dei tassi di crescita demografica incredibili, il raddoppio della popolazione entro il 2030″.
Ma è importante e ferma la sua posizione sulla gestione dei porti, e dice: ” Come pensiamo di poter gestire questo futuro con la chiusura dei porti? E’ impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa. Non sono quella che dice ‘apriamo a tutti’, assolutamente no, però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano”.
Il ministro a 5Stelle dimostra di voler essere alla ricerca di un giusto equilibrio in merito all’accoglienza. Se il futuro dovesse essere ciò che si teme, certe linee intransigenti dovranno per forza di cose essere rimodulate e riconsiderate. C’è una differenza sottile tra immigrati e rifugiati.