MESSICO. LE GUERRIERE CERCATRICI

DI GUIDO OLIMPIO

Le autorità messicane promettono, ma fanno poco. Quasi nulla. E allora ci pensano associazioni e familiari, un compito angosciante, doloroso, terribile: la ricerca delle fosse comuni dove bande e narcos (ma non solo) gettano le loro vittime. L’ultima scoperta a Cajeme, stato di Sonora, dove sotto uno strato di terriccio hanno individuato i resti di almeno 25 persone.

Sono state le “Guerrieri cercatrici” – uno dei gruppi civili che si sono assunti questa missione e fondato da Maria Teresa Valadez – a localizzare le tombe clandestine in una vasta area dove in precedenza erano stati raccolti vestiti, oggetti personali ed altre cose attribuite a scomparsi. Indizi importanti che hanno spinto a condurre ulteriori verifiche con l’aiuto di medici legali e periti. Un lavoro non facile, spesso condotto con pochi mezzi e non di rado con sistemi piuttosto rudimentali. I “cercatori” usano delle sottili sonde di metallo che infilano nella terra, poi scavano portando alla luce le prove di massacri. E il settore di Cajeme è purtroppo noto per la presenza di “cimiteri” del crimine.

Statistiche imperfette raccontano che dal dicembre 2006 sono scomparsi in Messico oltre 35 mila individui. Cittadini sequestrati, fatti sparire da gang, da cartelli e agenti corrotti. Nel periodo 2006-2016 sono state localizzate più di 2000 fosse comune, un dato largamente superato. Anche perché non tutte i governatori forniscono informazioni dettagliate sui desaparecidos e gli archivi non sono mai aggiornati. In qualche caso sono inesistenti.

Alcune delle “buche”, sono create in regioni isolate, ma anche nei pressi di centri abitati. Il flusso di pick up e mezzi sospetti verso un determinato campo o sulla riva di un fiume può rappresentare una traccia. Così come la soffiata di un membro dei cartelli incaricato di far sparire i corpi degli uccisi. Quando hanno tempo, le gang provano a distruggere le salme con il fuoco, con l’acido e altri metodi barbari perfezionati da “specialisti”, il cui unico compito è annientare, cancellare, eliminare. Infatti le fosse contengono solo frammenti di ossa e nulla di più.
Da Corriere.it