MI CANDIDO ALLE EUROPEE. PERCHÉ L’ONDA NERA FA PAURA

DI MASSIMILIANO SMERIGLIO

Ho deciso. Mi candido alle europee, da indipendente, nelle liste del Pd. Lo faccio per piantare una bandiera e costruirci intorno la battaglia. Conosco le incertezze e le rispetto.
Ma io ho deciso.

L’onda nera che attraversa il continente mi fa paura. E voglio battermi. Contro i nazionalisti, i razzisti, contro quelli della famiglia di Verona, gli omofobi, i maschilisti, contro le nuove e vecchie povertà e contro le destre estreme che rischiano di diventare maggioranza in Italia e in Europa.
Lo faccio per affermare un’altra idea di Europa. Da togliere dalle mani delle élite tecnocratiche. Una Europa da democratizzare, capace di praticare giustizia sociale, inclusiva, accogliente, fondata sul rispetto e la libera circolazione delle persone. Cosciente della insufficienza delle mie forze scelgo di unirmi al campo democratico. Sarà una battaglia di civiltà e io voglio prendere parte. Scegliendo la parte che più mi somiglia.

Lo faccio senza paracadute. Per questo nelle prossime ore formalizzerò le dimissioni da Vicepresidente della regione Lazio. Un gesto radicale, non dovuto, che vuole sottolineare la nettezza del passaggio. E la necessità di mandare messaggi limpidi e trasparenti.

Senza piano b. In Regione rimarrà una squadra forte e coesa che continuerà il lavoro di questi anni. Ringrazio tutti, per questa bellissima esperienza.

Da domani sarò in campo per battere il polo dell’odio che cavalca le paure, il polo che strumentalizza i problemi senza risolverli.
In campo soprattutto per dare fiducia ad un altro modo di intendere il rapporto tra le persone e la costruzione della convivenza civile. Provando a restare umani.
Fraternità.