QUEST’ANNO POLEMICHE INEVITABILI SUL 25 APRILE

DI BOBO CRAXI

La celebrazione del 25-Aprile porterà con se, in un periodo di nefasto rigurgito nazional populista, polemiche inevitabili.
Resta per ogni democratico italiano la festa per la fine dell’occupazione nazi-fascista che iniziò appunto in quella data nel Nord-Italia nel 1945.
A Centocelle dei giovani antifascisti quest’anno hanno usato l’immagine di questo
Manifesto Socialista della metà degli anni settanta ( by Ettore Vitale) come logo di una manifestazione commemorativa.
Rappresenta un’onda rossa che ne infrange una nera tenuta assieme con lo scotch; l’esatta metafora dell’inganno, fragilità, obsolescenza di ogni autoritarismo spazzata dalla forza e la determinazione democratica.
Giorgia Meloni in un delirio di daltonismo
storico-politico ci vede raffigurata una foiba.
Concedere agli epigoni del periodo totalitario il diritto di parola, addirittura nuovamente la guida del paese é stata una grande conquista della democrazia italiana, però ne facciano buon uso perché se intendessero colpevolizzare il 25 Aprile troveranno sempre
Generazioni di Italiani che glielo impedirà.
Anche nel loro interesse.
#fascisti