VOGLIO ACCANTO A ME GENTE BELLA

DI LARA CARDELLA

Sono su FB da molti anni, otto o nove. Ho accolto richieste di amicizia di ogni tipo, senza mai badare a chi me le domandasse. Quando sono diventate troppe, ho aperto una pagina e poi un’altra, convinta non fosse giusto non permettere, a chi lo desiderasse, di leggermi. Per agevolare ancora di più il confronto, tutti i miei post sono pubblici. Sono sempre stata schierata, non ho nascosto mai da quale parte. Sono dalla parte dei deboli, sono per lo ius soli, combatto il razzismo, la xenofobia, il maschilismo, la violenza sulle donne, gli abusi di ogni tipo, sono accanto ai più sfortunati, dalla parte dei disabili, dei bambini, delle vittime, degli indifesi, contro l’omofobia, contro i neofascisti, per un mondo di solidarietà e d’integrazione. Sono di sinistra, mi sembra indubbio, pur non avendo un partito di riferimento. Sono per la legalizzazione delle droghe, per la libera scelta di come morire, di come campare senza mai ledere il prossimo. Sono per la legalità e per l’onestà. Da sempre, non dall’altro ieri. Amo il confronto e difficilmente ho bannato qualcuno, preferisco sempre far comprendere che il rispetto per l’altro è necessario per convivere, virtualmente e nella vita reale. Non tollero le offese nelle mie bacheche: ognuno ha la propria per inveire o usare un linguaggio volgare. Perché lo dico? Perché, con tali premesse, è impossibile che qualcuno si possa sbagliare su come la penso. Eppure accade. Sarò più chiara: non vi voglio tra le mie amicizie. A uno a uno, sto pazientemente togliendo chi si compiace di annoverarmi tra gli “amici” e non si sogna di andarsene. Lo sto facendo io, ma è più difficile. Non vi leggo, non so neanche della vostra esistenza: voi che avete richiesto questa diamine di amicizia, fate il favore, eliminatemi. Potrete ugualmente commentare, se in toni educati, ma io non vi voglio tra i miei “amici”, neanche su FB, semplicemente non vi voglio. E bannerò, come sempre, chi è maleducato, chi è volgare, chi non è capace di stare in comunità. Non perderò tempo ad avvertire, meno che mai a dare spiegazioni. Non è più tempo di distinguo, voglio attorno a me gente bella. E me la scelgo. Gli altri si accomodino all’uscita.