DOPO MIGRANTI E ROM ECCO L’ATTACCO DI SALVINI A DI MAIO

DI LUCA SOLDI

 

 

 

Ecco la necessità di aver sempre pronto il capro espiatorio per far contenti ( e distratti) gli italiani.

Dopo migranti e rom ecco l’affronto verso gli alleati:

“I colleghi ministri possono dire quello che vogliono, ma finchè faccio io il ministro i porti in Italia rimangono chiusi, se il ministro Di Maio e Trenta la pensano diversamente me lo dicano in Cdm e faremo una sana e franca discussione”

Matteo Salvini, a Monza per inaugurare la nuova questura, attacca ad alzo zero sulla questione immigrazione. E in conferenza stampa in prefettura detta la linea agli alleati del Movimento 5 Stelle nella polemica ormai quotidiana in vista delle Europee. 

Un vero affondo contro gli alleati di governo che sembrano mal sopportare il clima di cui si sono fatti loro stessi, fino a ieri, complici.

“Non mi permetto di dargli lezioni su come risolvere le centinaia di crisi aziendali che sono ferme sul suo tavolo. Chiedo altrettanto rispetto: di ordine pubblico, sicurezza, difesa dei confini mi occupo io. Ci metto la faccia e rischio personalmente”. A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando le parole del vicepremier Di Maio sui porti chiusi

Intanto Salvini viene iscritto di nuovo nel registro degli indagati per il reato di “sequestro di persona commesso in Siracusa dal 24 al 30 gennaio 2019”. Lo ha detto lui stesso a Monza spiegando che il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato una “contestuale richiesta di archiviazione”.