I miracoli di Giggino

“GIGGINO” IL GRANDE: HA ABOLITO LA POVERTA’, LA CORRUZIONE E LA MAFIA HA LE ORE CONTATE

DI GIOVANNI FALCONE

Da un anno a questa parte stiamo assistendo ad una rivoluzione, se non nei fatti e nelle cose concrete, almeno nella fantasia o nelle chiacchiere da Bar Sport.

Mi riferisco in primo luogo ad uno statista in erba, del terzo millennio che non finisce mai di sbalordire e che certamente, avendo una potenzialità che non conosce limiti, non finirà di stupirci nel breve periodo.

Il top lo ha raggiunto con l’uscita televisiva sul balcone di Palazzo Chigi – dimenticando che i proclami fatti sui balconi non hanno mai portato fortuna a qualche suo predecessore – oltre la mezzanotte: “Abbiamo abolito la povertà”, operazione questa che fino ad oggi non era riuscita a nessuno.

Ma Giggino è fatto così, è un buono, un generoso d’animo che, sia pure con poca esperienza in campo lavorativo anche per la sua giovane età, ha una tendenza naturale di rendere semplici le cose complesse, come quella di governare un grande Paese con circa sessanta milioni di persone.

Prima di andare al Governo, nella veste di Vice Presidente della Camera dei Deputati, se non erro nel gennaio dell’anno scorso, si guadagnò l’appellativo sul campo di “Giggino ‘u Canadair”, perché a suo dire, avendo telefonicamente allertato le Cancellerie di mezza Europa per chiedere un intervento urgente per spegnere un fuoco che stava devastando l’intera Regione Piemonte. Infatti, intervenne con alcuni aerei del tipo richiesto, per l’appunto Canadair, inviati prontamente dalla vicina Francia che aggiunse soltanto di essere stata allertata dalla nostra Protezione Civile nazionale: un dettaglio, poco importa, con l’appellativo ormai guadagnato.

Senza elencare tutte le perfomance nell’azione di Governo, essendo titolare di ben due Dicasteri di fondamentale importanza per qualunque attività politica, voglio solo ricordare la gita in Francia in epoca recente, accompagnato da un altro statista in erba del suo stesso Movimento 5 Stelle, per compiacersi con un rappresentante dei Gilet Gialli che, da novembre 2018, stanno mettendo a ferro e fuoco l’intera comunità dei cugini d’oltralpe. Dopo solo qualche settimana ha smentito l’opportunità di quell’abbraccio cercando di far passare il tutto nel dimenticatoio dell’opinione pubblica.

Oggi invece il tema è fresco, quasi di giornata: dossier Alitalia.

La nostra Compagnia di bandiera ha una lunga storia, soprattutto economica, fatta di disavanzi e bilanci in perdita, con tentativi di fusione rivelatisi spesso fallimentari.

Ma Giggino non si arrende, avendo superato prove di ben altro spessore e dice: “Per Alitalia sta andando tutto per il meglio”.

A leggere la storia recente di questo nostro simulacro nazionale e volendo tradurre l’aggettivo “meglio” indicato dal nostro giovane statista e doppio ministro, possiamo sintetizzare:

1. Sempre più difficile coprire il prestito ponte erogato dal Governo, significando che i soldi sono finiti, il piatto piange e le perdite aumentano;

2. Fuga di tutte le ipotesi di partner internazionali;

3. Rischio di oltre un migliaio di esuberi sotto il profilo dell’occupazione;

4. Possibile svendita di slot e aerei.

Per fortuna è intervenuto il Presidente del Consiglio, che a suo tempo trovò il modo per autodefinirsi l’avvocato degli italiani e, vedendo le difficoltà del momento, vuole ora gestire la pratica in prima persona e non lasciarla in capo al MISE (Ministero deello Sviluppo Economico a guida Giggino)

Sono al governo da un anno, non hanno concluso niente. Dicevano che era tutto facile, hanno reso tutto molto più difficile e ce lo hanno spiegato l’altro giorno con l’approvazione del Documento di Economia e Finanza per l’anno in corso.

Amen!