Sospetto riciclaggio

SOSPETTO DI RICICLAGGIO: LICENZIAMENTO IN TRONCO DEL CEO!

DI GIOVANNI FALCONE

 

Secondo indiscrezioni di stampa, sembra che la prima banca svedese sia coinvolta in vicende di riciclaggio di denaro sporco: rumors.

Quello che è certo tuttavia, è che l’amministratore delegato della banca SwedBank, la signora Birgitte Bonnesen, è stata licenziata. Fosse successo da noi, con la presunzione di innocenza avremmo aspettato che nascessero i nipoti, aspettando almeno una decina di anni, se tutto andava bene e senza intoppi.

Penso, addirittura che, se per ipotesi di reato di questa gravità – riciclaggio, scandali finanziari o fallimenti bancari – dove il nostro Paese, modestamente, non è secondo a nessuno, decidessimo di licenziare da subito, con l’avvio di una indagine giudiziaria, nutro il fondato timore che, nel breve periodo, rimarremmo senza banchieri.

Invece da noi si viaggia con maggiore tranquillità e gli standard in questo settore come in tanti altri, penso alla corruzione nella pubblica amministrazione, alle grandi truffe oppure a scandali che hanno effettivamente minato la vita di tanti risparmiatori – valga per tutti i fallimenti bancari – bisogna sempre attendere che l’indagine faccia il suo corso e che il tempo passi, i ricordi si affievoliscono e alla fine, anche quando arrivano le sentenze, diventiamo più buoni e meno intransigenti.

Con lo scandalo appena accennato, il titolo in borsa ha perso il 16%, con una perdita finanziaria di circa 3 miliardi di euro di capitalizzazione borsistica, tanto da provocare, secondo le indiscrezioni del quotidiano francese Le Figarò, una sospensione della quotazione per eccesso di ribasso.

Ufficialmente l’accusa è di frode e insider trading, ma nella realtà si tratterebbe di transazioni di dubbia provenienza di circa 135 miliardi di euro che, stante all’inchiesta partita dagli Stati Uniti d’America e ripresa dal Financial Times, proverrebbero dalla vicina Russia e che ha già coinvolto numerosi altri istituti di credito dell’area baltica.

Insomma, quando si dice che fare il banchiere è un lavoro difficile non è sempre vero o comunque non è un principio che vale dappertutto e noi, sistema Italia, siamo decisamente più fortunati: noi ai banchieri ci teniamo molto, anzi che dico, moltissimo.

Lunga vita ai banchieri nostrani!