GENTE DEL SECOLO SCORSO

DI GABRIELE BOJANO

 Domenica scorsa frugando nel cassetto dei miei ricordi ho ritrovato un “santino” elettorale di Antonio Pierro. I giovani colleghi che vivono la storia dell’istante, senza memoria del passato, ignorano chi sia Antonio Pierro. Provo a raccontarglielo io chiedendo perdono fin d’ora per l’indulgenza verso un personaggio che mi e sempre stato teneramente simpatico: una quindicina di anni fa nel consiglio comunale di Salerno, nelle fila di Forza Italia, sedeva un avvocato senza macchia e senza paura che svolgeva al meglio il suo ruolo di opposizione. Un giorno sì e l’altro pure faceva arrivare nelle redazioni circostanziati comunicati stampa che erano vere e proprie denunce delle presunte malefatte della maggioranza. Pierro aveva uno sguardo birichino, quasi compiaciuto del ruolo che si era ritagliato, si divertiva a contrabbandare parentele che non aveva (come quella con l’arcivescovo Gerardo Pierro) e se a volte i suoi colpi non andavano a segno niente paura, c’era già pronto il successivo approfondimento su una delibera sospetta. Non sempre era sicuro di quello che faceva, spesso chiedeva consiglio a noi giornalisti che da autentici sciacalli quali siamo lo spingevamo al centro dell’arena. Fu proprio Pierro con le sue innumerevoli denunce ad avviare una clamorosa operazione giudiziaria su Palazzo di Città, ai tempi di Mario De Biase sindaco, che si concluse con un nulla di fatto. Oltre ad essere inviso alla maggioranza di governo (De Luca una volta in tv lo apostrofò chiamandolo “testa di sedano”) non era molto amato neppure dai berlusconiani che mal digerivano il suo eccessivo attivismo. Poi all’improvviso, con un incredibile dietrofront, Pierro inizio’ a convertirsi alla causa deluchiana, smorzo’ alcune sue posizioni critiche e ne abbracciò altre di sussiegoso ossequio fino a farsi vedere plaudente e sorridente ai tagli del nastro che affollavano le giornate di potere del sindacato De Luca ter (2006-2011). Qualcuno all’epoca insinuò che aveva ottenuto benefici personali in cambio del suo riposizionamento. L’ultima volta che l’ho visto risale a quattro-cinque anni fa quando fini’ al centro di un vero e proprio scandalo: accusato di truffa alle assicurazioni, e’ finito a processo e il pm nel dicembre scorso ha chiesto una condanna a quattro anni di reclusione. Di lui si sono perse completamente le tracce. L’uomo che aveva vissuto a fare le pulci agli altri ha trovato qualcuno che ha fatto le pulci a luI

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