MASSIMO BORDIN, UN GIGANTE DEL GIORNALISMO

DI MARCO CORRIAS

L’ho seguito per anni, ogni mattina, con la sua rassegna stampa su Radio Radicale. La voce roca, da fumatore incallito, il tono calmo e autorevole di gentiluomo colto, che anche quando doveva criticare certe scelte della stampa più becera mai trascendeva nella volgarità. Un colosso del giornalismo italiano, Massimo Bordin, la memoria storica delle nostre coscienze di cittadini. Aveva la mia età, 68 anni, e fino all’ultimo si è battuto contro l’annunciata chiusura della sua Radio, della nostra Radio Radicale, da parte di questo governo cieco e sordo ai diritti di una libera informazione mai asservita a nessun partito. Se n’è andato oggi senza aver potuto assistere allo scempio di 40 anni di servizio pubblico rappresentati da Radio Radicale. Di cui la sua voce e la sua intelligente sapienza erano l’espressione più pura.