LA STORIA DI GRETA THUNBERG: LA GLADIATRICE DELL’AMBIENTE CHE INCONTRA IL PAPA

DI MARINA NERI

Treccine bionde. Lineamenti delicati e sguardo determinato, di chi non teme il giudizio sulle idee, sui progetti, sui sogni. Piccola donna che sfida il mondo e corre sui binari del suo vivere incurante dei giudizi sul suo essere.

Perche’ la facilita’ del pregiudizio, la velocita’ della critica e’ inversamente proporzionale all’importanza delle idee e al coraggio di propugnarle.

Greta Thunberg , studentessa con sindrome di Asperger conclamata, disturbo da dedicit di attenzione e iperattivita’, attivista svedese divenuta famosa nel mondo per aver impugnato la bandiera dell’ecologia e avere lanciato il grido dei giovani contro i mutamenti climatici.

Meravigliosa “colpevole” di un risveglio delle coscienze in un mondo globalizzato e omologato . La sua avventura inizia nell’agosto del 2018 .

Frequenta il nono anno di scuola a Stoccolma. La madre Malena Emman, cantante d’opera e il padre Steve Thunberg, attore, assecondano la passione per l’ambiente della figlia. Quando la stessa, in prossimita’ delle elezioni legislative del suo paese del settembre 2018, decise di non andare a scuola fino a quella data per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema attuale la cui trattazione a livello politico e’ improcrastinabile , non opposero un rifiuto all’iniziativa.

La ragazza era stata spronata ad agire spinta dal comportamento dei governi mondiali le cui politiche ambientali erano lacunose, spesso corree nella determinazione di disastri e dei mutamenti climatici.

La decisione del suo gesto, ostinato per alcuni, coraggioso per altri, era scaturita dalle eccezionali ondate di caldo che nel 2018 avevano colpito il suo paese provocando incendi e distruggendo irrimediabilmente interi polmoni verdi.

Consapevole dei rischi del pianeta desiderava convincere il suo governo ad adottare politiche tese alla riduzione delle immissioni nell’atmosfera di anidride carbonica .

Il suo paese, infatti, non si era ancora adeguato alle norme contenute negli accordi di Parigi sul cambiamento climatico.

Ogni giorno , durante l’orario scolastico Greta sostava dinanzi al Parlamento svedese incitando allo Sciopero della scuola per il clima, divenuto il suo slogan e poi un mantra per i giovani di tutto il mondo.

Greta sosteneva che il clima era il problema del secolo, che occorreva un approccio da ” crisi” alla crisi climatica.

Dopo le elezioni il suo impegno non era venuto meno . Aveva fondato un movimento studentesco ” Fridays for Future” e ogni venerdi’ manifestava davanti al Parlamento svedese.

Il suo esempio ha influenzato migliaia di giovani nel mondo grazie alla velocita’ divulgativa dei media.

Il 4 dicembre, l’agguerrita e motivata ragazzina e’ stata invitata a Katowice in Polonia, alla COP24,’ al vertice delle Nazioni Unite riunito per discutere proprio sui cambiamenti climatici.

Non ha avuto tentennamenti questa adolescente quando salita su un palco e invitata a parlare, con voce ferma e chiara ha arringato i potenti del mondo: ” Voi parlate soltanto di una eterna crescita dell economia verde perche’ avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che hanno condotto a questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno di emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno…Lasciate persino questo fardello a noi bambini.. ” ( Greta Thunberg).

Indomabile Greta, inarrestabile Amazzone che cavalca il destriero del futuro armata dell’incrollabile fede nei giovani.

E li chiama, li raduna, e loro sciamano da ogni parte del mondo. Il linguaggio semplice, l’autorevolezza di idee rese concrete dal rischio che corre l’umanita’ rendono questa giovane donna un portento temibile e temuto dai potenti del mondo.

La prova della sua forza attrattiva e del suo carisma si e’ avuta il 19 marzo 2019. Sciopero mondiale per il Futuro. Coinvolti milioni di giovani, tantissime citta’ unite sotto un’ unica bandiera : l’ambiente e la sua difesa.

Un milione di giovani anche per le strade italiane mentre la piccola Greta da Stoccolma incitava la politica a farsi carico del problema in maniera seria, a tenere conto dei moniti degli scienziati.

Eppur si muove… La tenacia di questa ragazza ha fatto si’ che persino la Commissione Ambiente del Parlamento europeo l’abbia invitata ad esporre la sua denuncia e le sue idee.

Ha spronato i giovani a votare alle imminenti elezioni europee e a farlo consapevolmente auspicando che i nuovi politici eletti ascoltino gli appelli per il clima.

Oggi la giovane attivista, accompagnata dalla madre e’ giunta a Roma.

Zaino in spalla, l’inseparabile cartello” Sciopero per il clima” si e’ recata in Piazza San Pietro. Al termine dell’udienza generale del mercoledi’ ha incontrato Papa Francesco.

Il Papa che parla al cuore dei giovani, che nella sua enciclica “Laudato sii” ha scritto di difesa dell’ambiente, di pace nel mondo, di accoglienza e giustizia, ha abbracciato l’ostinata sedicenne.

Due fragilita’ a confronto, titaniche nella forza di una fede incrollabile nell’uomo.

Greta partecipera’ allo sciopero per l’ambiente a Piazza del Popolo in Roma previsto per venerdi’ 19 aprile.

I giovani di tutta Italia sono chiamati a manifestare per il loro futuro. Da Piazza San Pietro oggi ha lanciato il suo messaggio: “Il mondo ha assistito con orrore e enorme dolore all’incendio di Notre Dame ma questa sarà ricostruita. Spero che le nostre fondamenta siano ancora più solide ma temo non lo siano. La nostra casa sta crollando e il tempo stringe – ha aggiunto – e niente sta succedendo. Bisogna pensare come se dovessimo costruire una cattedrale, vi prego di non fallire”( Greta Thunberg)

Greta ha uno sguardo capace di vedere oltre e di cercare l’altro ed e’ immensa quando dipinge un mondo in cui ” la sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi”

Non e’ solo il tempo delle cattedrali. E’ il tempo in cui i giovani utilizzano gli strumenti della loro epoca e scavano come goccia la roccia della ottusa corsa alla ricchezza priva di etica che fa scempio di vite quando distrugge l’ambiente.

I detrattori dicono che Greta sia una fanciulla strumentalizzata per la realizzazione di mire politiche. Coloro che la amano ne esaltano il carisma e la grande capacita’ di mobilitare Ie genti. Innegabile, da qualsiasi punto di vista si guardi Greta , e’ che la Storia ha ancora bisogno dei suoi Masaniello.