FINITA LA PACCHIA

DI SERGIO SERGI

 

Discettano. Lo dice o no il “contratto” che Siri deve dimettersi? Di Maio pensa di sì. Salvini il contrario. Sì, discettano come fosse una quisquilia. Ma il quesito, invece, sarebbe uno solo: perché il presidente del Consiglio, l’avvocato e fine giurista del popolo, Giuseppe Conte, ha nominato Armando Siri, uomo di Salvini, sottosegretario quando già era ampiamente noto che si trattava di un pregiudicato per bancarotta fraudolenta? Certo, adesso l’affaire precipita con l’ultima novità: l’assunzione a Palazzo Chigi, sede del governo e del presidente del Consiglio, di uno dei figli dell’imprenditore Arata indagato insieme a Siri per corruzione in un’inchiesta che tocca la filiera di protezione del latitante N 1, il mafioso Matteo Messina Denaro. L’assunzione sarebbe opera, secondo il Corriere della Sera, del potente leghista Giorgetti. Dunque c’è chiedere: Salvini, la tua pacchia finisce qui?