Basta condoni

I PRESUNTI LEGAMI DI AMICIZIA CON MATTEO MESSINA DENARO

DI PAOLO BROGI

 

Il sottosegretario alle infrastrutture Siri, della Lega, è indagato per una tangente da 30 mila euro per un giro al cui fondo ecco emergere l’amicizia del corruttore col capo della mafia Matteo Messina Denaro.
In più Siri è reduce nel 2014 da un patteggiamento per bancarotta, patteggiamento che come dice correttamente Raffaele Cantone (Anticorruzione) equivale a una condanna.
La vicenda attuale riguarda l’indagine per corruzione per una tangente da 30mila euro che Siri avrebbe intascato, tramite l’ex Forza Italia Paola Arata, in cambio di un favore al “re” dell’eolico siciliano Vito Nicastri, ai domiciliari per un’operazione speculativa nelle energie rinnovabili che aveva fatto emergere i suoi legami con il superlatitante Matteo Messina Denaro, il capo della mafia.

Salvini solidarizza col suo uomo.
E la Raggi che a sua volta dovrebbe rispondere dell’ultima accusa che l’ex ad di Ama Bagnacani le ha rivolto (manipolare il bilancio Ama facendolo andare in rosso) si difende dicendo di guardare piuttosto a Siri ecc ecc.

.