INPS. A PROPOSITO DI CANDY CANDY, FORZA NAPOLI E LE SUE ORECCHIE DA CONIGLIETTA

DI EMILIANO RUBBI

Capiamoci:: io vengo insultato ogni santissimo giorno da orde di arnesi improponibili che mi urlano contro: “ZEKKA DI MERDA”, “FALSO BUONISTA”, “PDIOTA” e via dicendo.
Ricevo più insulti io da parte di questa gente, sotto ogni singolo post, di quanti non se ne senta piovere addosso una qualsiasi persona in tutta una vita, probabilmente.
E infatti mi capita di perdere la pazienza, mi incazzo con loro, li maltratto, a volte li banno.
Perché spesso sono capaci di vomitare le cose più turpi, di esprimere il peggio del peggio della xenofobia e dell’odio razziale, sono insopportabili, fastidiosi come un brufolo sul culo e imbarazzanti come un titolo di Vittorio Feltri.
Se avessi un centesimo per ogni imbecille che ha scritto “XKE NN TE LI PORTI A CASA TUA EH? AHAHAHAH” sotto un mio post, adesso sarei milionario.
Ma non dimentico mai che, se questa gente è convinta di star male per colpa degli immigrati, o del fatto che “lo stato protegge gli zing*ri e non gli italiani”, la colpa è principalmente di chi gliel’ha fatto credere.
Di chi, da anni, ha impostato una campagna elettorale permanente basata sull’odio per il “diverso”, sul “bisogno di proteggersi” da nemici immaginari (nel momento in cui i crimini, nel nostro paese, seguitano a calare incessantemente da anni), di chi gli ha ripetuto ossessivamente che la colpa non era mai stata loro, che l’ignoranza era una virtù, che il nemico, di volta in volta, era “la sinistra”, i komunisti, i centri sociali, i clandestini, i rom, i “buonisti” e via dicendo.
In molti mi hanno risposto, sotto il post di ieri, sostenendo che oggi l’accesso alle informazioni ce l’abbiamo più o meno tutti, che la scolarizzazione primaria in Italia è a disposizione di chiunque, e che se uno è talmente stupido da aver creduto alle bufale dei populisti e dei sovranisti, in fondo, è colpa sua.
In pratica, una versione aggiornata del più classico darwinismo sociale: “Sei ignorante? Cazzi tuoi, potevi studiare. Sei stupido? Non è un problema mio, al massimo ti prendo per il culo”.
Ma non funziona così, in realtà.
O, meglio, non dovrebbe.
Perché non tutti hanno avuto le stesse possibilità, non tutti sono cresciuti nello stesso ambiente e nella stessa famiglia, non tutti sono talmente smaliziati da capire cosa è vero e cosa non lo è.
Non tutti sono svegli e furbi come voi, per quanto abbiano la terza media e siano cresciuti in Italia.
Avete presente le persone che condividono le fake news più improbabili? Quelle persone che vi fa tanto ridere sbertucciare?
Secondo voi condividerebbero quella roba, se possedessero gli strumenti per capire che la sorella della Boldrini non è la tizia che interpreta Jessica Jones e che non esiste un imam che vuole imporre “i numeri arabi in Italia”?
Io credo di no, voi?
E non ha senso dire “Mio nonno era ignorante ma ha lavorato sodo e ha mandato i figli all’università” oppure “Io vengo da una famiglia povera e sono povero ma non voglio il reddito di cittadinanza”, perché vostro nonno è vissuto in un’altra epoca storica, con altri ideali e altri riferimenti, senza la propaganda social di questa gente, mentre voi, magari, siete più in gamba di altri, più intelligenti o, semplicemente, siete stati più fortunati nella vita ad incontrare le persone giuste, ad avere la famiglia giusta, gli insegnanti e i modelli giusti.
Ecco, secondo me il compito della sinistra dovrebbe essere quello di cercare di comunicare, per quanto possibile, con gli ultimi.
Compresi quelli lì.
Compresa Candy Candy Forza Napoli e le sue orecchie da coniglietta.
Perché anche lei non riterrebbe opportuno chiedere cento volte la stessa cosa, se avesse gli strumenti per comprendere ciò che legge.
Non si farebbe bullizzare da un social media manager e da un pugno di scemi convinti che prendere per il sedere chi non è in grado di capire una risposta sia una cosa da veri fighi.
Mi è stato fatto anche notare che molte di quelle persone probabilmente non sono “vittime”, ma semplici approfittatori, paraculi che cercano di ottenere sussidi a spese dello Stato mentre, contemporaneamente, lavorano beatamente in nero e navigano nell’oro.
Bene, evidentemente il mio ragionamento non si riferisce a quelli.
Ma attenzione a fare un discorso del genere, a prendere la parte per il tutto, perché è la stessa cosa che fa abitualmente Salvini quando parla di immigrazione.
Anche lui indica l’immigrato che delinque e ne conclude che tutti gli immigrati sono delinquenti.
Ci sono i furbetti, ma ci sono anche i poveri veri, gli ignoranti veri, gente delusa da una serie di promesse che a voi, che siete svegli, colti e con un QI in grado di competere con quello di Stephen Hawking, sono apparse da subito come delle bufale buone solo per raggirare gli analfabeti.
Ecco, loro sono quelli.
Sono quelli che condividono il video del finto nostromo della Aquarius, sono quelli convinti che la Kyenge sostenesse la necessità di abolire il loro cazzo di presepe, sono quelli che credono che gli immigrati si intascassero 35€ al giorno e vivessero negli hotel di lusso a spese degli italiani, sono quelli che chiedono 50 volte il pin sul sito dell’Inps perché non capiscono la risposta.
Noi dobbiamo solo decidere se vogliamo cercare di parlare anche con loro, se vogliamo cercare di spiegargli che la causa delle loro miserie non è chi sta peggio di loro, che la destra populista e sovranista li sta solo prendendo in giro per accaparrarsi i loro voti, oppure scegliere che è più divertente prenderli per il culo.
Tutto qui.