COMUNALI SICILIANE: LEGA VINCE MA NON STRAVINCE, M5S SI BARCAMENA TRA PERDITE E BALLOTTAGGI

DI CHIARA FARIGU

Era un test atteso, questo, dai due leader gialloverdi. Un test che quasi a ridosso delle europee andava a saggiare lo stato di salute del governo. Un’ulteriore prova dell’operato politico messo in campo finora. Un test per il quale, il giorno dopo le votazioni, ognuno mostra una certa baldanza nel commentare i risultanti sentendosi, come spesso avviene, sempre e comunque vincitori.

Eppure la Lega, benché abbia conseguito risultati più che positivi non ha fatto man bassa, come sperato e secondo le aspettative del suo leader che, in quest’ultima campagna elettorale non si è certo risparmiato su e giù per l’isola.

Arretra il M5S rispetto alle politiche, perde due Comuni nei quali ha amministrato, Bagheria e Gela ma, al contempo, conquista due ballottaggi, Caltanissetta e Castelvetrano, territorio del boss Matteo Messina Denaro.

Pertanto, se per il capo politico pentastellato il MoVimento è più che solido, per il leader leghista quello siciliano è un risultato da fantascienza, neanche lontanamente ipotizzabile solo qualche anno fa.

La sfida tra i due duellanti, che molti vogliono separati in casa ma prossimi al divorzio, è rimandata ai ballottaggi in calendario per il 12 maggio.

In quanto al PD, è da sottolineare che anche in queste elezioni, dal risultato altalenante, si è presentato alle urne senza il suo simbolo, ad eccezione di Castelvetrano, il cui candidato sindaco è stato supportato dal neopresidente Zingaretti in persona. Lasciando a ciascuno di noi l’interpretazione più adeguata per tale scelta. Più che guardare in casa propria, i dem sono interessati a registrare quello che loro chiamano il ‘tracollo del M5S’, sottolineando come la traversata a nuoto dello Stretto di Beppe Grillo sia un ricordo ormai lontano nel tempo.

Archiviati i piccoli comuni, i fari sono ora puntati sull’unico capoluogo di provincia finora chiamato alle urne: Caltanissetta e sui Comuni sopra i 15mila abitanti come Monreale, Bagheria, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Gela e Motta Sant’Anastasia. Che costituiranno il vero termometro politico di queste amministrative.

Da segnalare, anche in queste votazioni, il forte calo di affluenza: su 436.567 elettori hanno votato poco più della metà degli aventi diritto, 248.242, dato in percentuale del 56,86%.

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