SALVINI, LO STUPRATORE È DI CASAPOUND, LO SAPEVI?

DI EMILIO MOLA

Non sullo stupro. Non su quello stupro in particolare. Non su quello stupro specifico. Ma sugli stupri. Oggi Salvini ha pubblicato un post sugli stupri. Sugli stupri in genere.

Oggi Salvini che a ogni stupro, da sempre, parla su questo social di quello stupro in ogni dettaglio con tanto di foto, di informazioni sulle nazionalità, sui luoghi, sul numero di carnefici, sulla vittima; che allega articoli, link, titoli, tutto: oggi (oggi) Salvini parla di stupri. Di sanzioni. E di pedofili.

Senza riferimenti ad alcun caso specifico. Senza allegare nulla al post: non un articolo di giornale (o del Giornale), non un titolo, non un dettaglio.

Non parla di alcuno stupro specifico oggi Salvini, non c’è nessun nome nel suo post, nessun riferimento alla nazionalità degli stupratori, alla loro età, a quanti fossero. Non dice dove sia accaduto, non parla della vittima, non le esprime solidarietà; non parla dei carnefici, come se non ci fossero. Né vittime, né carnefici.

Però tutti sappiamo che ci sono. Che ci sono vittima e carnefici. Tutti sappiamo cos’è accaduto questa mattina. Anche lui.

Tutti sappiamo che un consigliere e un militante di CasaPond sono stati arrestati per aver preso a calci e pugni una ragazza, per averla stuprata mentre era svenuta e per aver ripreso tutto con il cellulare.

Ma per Salvini non esistono. Non oggi. Non quei carnefici. Né quella vittima.

La vittima degli stupratori di CasaPound è agli occhi di Salvini non degna di solidarietà e di sputtanamento dei suoi carnefici. È meno vittima delle altre vittime. Lei. Nessun cenno a lei, che non esiste per il Ministro degli Interni, come tutte le altre vittime di stupro. Soprattutto se vittime di stranieri.

Oggi, per quel che mi riguarda, Matteo Salvini ha toccato il punto più basso, infimo e infame di tutta la sua carriera politica. Perché costretto dalla cronaca a parlare di due fascisti italiani che hanno preso a pugni e calci una ragazza, l’hanno stuprata mentre era priva di sensi e filmata, lui ha volutamente, scientificamente trovato un modo per parlare dell’episodio senza parlarne neanche un po’.

Arrivando a evitare di pubblicare foto e articoli di giornale perché in ogni titolo di giornale campeggiano le informazioni che evidentemente non gradiva e che lui volutamente ha omesso nel suo post.

E questo, davanti a un simile, orribile episodio, è quanto di più disgustoso lui abbia mai fatto. Anche se mai tanto disgustoso quanto chi rinuncerà alla propria dignità e alla propria obiettività pur di difenderlo anche questa volta. Donne su tutti.