ALGANEWS POESIA. FINGERE DI CHIEDERLO ALLA LUNA

DI GIANFRANCO ISETTA

 

Ho rimediato parole ogni giorno

tra i sassolini e le foglie ingiallite

come fossero voci in letargo

onde sismiche a propagarsi intorno

pronte alla luce che pure ci inganna.

 

E adesso che ne sarà del mio sangue ? (1)

Che penseranno gli uccelli migranti

del mio stare con la ruggine ai piedi !

Non c’è un nulla a cui potersi aggrappare,

forse qualche promessa che si rinsaldi

lasciandola al sole ad asciugare.

 

E se arrivasse la notte, che dire…

proviamo a gustare qualcosa di vuoto.

Io fingerò di chiederlo alla luna

poi mi nasconderò tra i ciuffi d’erba

e nel mostrarmi o scomparire, il tempo

potrebbe dirci se possiamo scegliere.

 

O forse c’è un non-tempo che rapprende?

 

(1) cit. Paul CELAN

Terra 3d e pianeta fantasy con stella luminosa