I NUOVI FUNAMBOLI CHE NON LAVORANO AL CIRCO

DI PIERLUIGI PENNATI

Non è un acrobata di un circo e non è un fake, si tratta di un operaio che a Roma città qualche giorno fa stava tagliando rami senza alcuna protezione anticaduta ad un passo dall’alta tensione della rete ferroviaria e proprio per conto delle ferrovie.

Anche la foto non è scura, è proprio l’operaio ad essere nero perché gli appalti al ribasso non consentono spese sufficienti a pagare regolarmente un bianco italiano, così dobbiamo farci rubare il lavoro ed il rischio di morire da questi poveretti senza possibilità di scelta.

Un RLS del sindacato di base USB, cui non faccio mistero anch’io aderisco, ha denunciato la cosa fermando i lavoratori che, oltretutto, gettavano detriti e rami potati sui binari sottostanti con possibile pregiudizio alla circolatorio ferroviaria e danno ai passeggeri in banchina.

Credete che le ferrovie abbiano ringraziato?

Certamente, ma contestando pesantemente l’interruzione del lavoro e minacciando chi ha denunciato perché, evidentemente, per loro era tutto regolare…

Ovviamente tutti sanno che fare l’equilibrista in cima ad una pianta con una motosega in mano è oggi normale, in fondo si dice che tutti fanno i salti mortali per sopravvivere, e forse proprio per questo nessuno si stupisce di questo grave fatto, invece noi, vecchi dinosuri, ancora pensiamo che queste cose non debbano accadere mai.

Se non avete mai fatto nulla per fermare questi comportamenti o se, addirittura, vi indignate se qualcuno sciopera perché voi dovete partire e non ve ne frega nulla delle ragioni e del lavoro degli altri, negri per giunta, sappiate che la prossima volta che leggerete di un incidente o di un morto sul lavoro sarà stata anche colpa vostra, chi sta zitto è complice di chi organizza.

Siamo capaci di raccogliere due miliardi in due giorni per ricostruire una chiesa nemmeno tanto distrutta dal fuoco, di trovare famiglia a cagnolini e gattini d’oltre oceano in poche ore e non sappiamo più difendere il lavoro e la vita nostra e del nostro prossimo.

Mi rendo conto che per la disobbedienza civile serva una maturità che non abbiamo, per questo abbiamo perso da tempo la guerra contro i ricchi, che hanno vinto a tavolino mentre noi eravamo a passeggio di domenica al centro commerciale.