MERTENS E IL VAR EVITANO AL NAPOLI UN’ALTRA SCONFITTA

DI VINCENZO PALIOTTI

Alla fine l’ha spuntata la squadra di Ancelotti, 2 a 1, in una partita che aveva un’unica motivazione, il secondo posto aritmetico del Napoli per il secondo anno di seguito, dietro alla Juventus. Il Napoli si presenta con due rientri importanti, Albiol ed Insigne, il capitano è stato al centro di polemiche per le contestazioni ricevute nelle ultime gare al San Paolo. Ancelotti schiera il solito 4 4 2 con Meret; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Verdi, Allan, Zielinski, Younes; Insigne, Mertens. Il Cagliari, ormai in acque tranquille e quindi certo di restare in A schiera un 4 3 1 2 con Cragno; Cacciatore, Romagna, Ceppitelli, Lykogiannis; Deiola (Padoin dal 70°), Cigarini, Ionita; Barella; Cerri (dal 74° Joao Pedro), Pavoletti (Pisacane dall’88°). Arbitro il signor Chiffi di Padova. Si parte a ritmi di fine stagione, questo rende prevedibili entrambe le due squadre, il Napoli si affida ai dribbling di Younes ed alle accelerate di Mertens e Insigne che trovano però difficoltà a superare i difensori del Cagliari molto più prestanti fisicamente. Così come i centrocampisti isolani che riescono a vincere quasi tutti i duelli con i centrocampisti azzurri. Ne viene fuori una gara noiosa, i due portieri devono intervenire solo sui passaggi all’indietro dei propri giocatori, parate zero, solo poche conclusioni a ma tutte fuori misura da entrambe le parti. La prima parte della gara termina quindi in perfetto equilibrio e senza sussulti, con una cronaca del tutto scarna. Dei nuovi innesti di Ancelotti il solo Younes si mette in evidenza insieme a Mertens ; Verdi invece fa rimpiangere Callejon, mentre l’assenza di Fabian Ruiz si fa sentire, ma anche un attaccante di peso vista la prestanza dei difensori cagliaritani. La ripresa inizia così come era finito il primo tempo a ritmi blandi, si deve attendere il minuto 60 per assistere al primo tiro pericoloso, è Mertens a provare ma Cragno si distende bene e mette in angolo. Ancelotti intanto cerca una soluzione a tanta pochezza mettendo in Campo Callejon, per Verdi, e Fabian Ruiz per Allan, stasera irriconoscibile. Ma è il Cagliari, nell’unica azione vera della partita, fino a quel momento, a passare in vantaggio con Pavoletti che sfrutta una indecisione della difesa azzurra e batte Meret. Il Napoli si scuote e comincia a giocare, Ancelotti mette dentro anche Milik per Younes e la musica cambia perché ora la squadra azzurra attacca a pieno organico e i difensori sardi devono fare i conti con un attaccante più prestante. Il Cagliari si chiude a riccio in difesa del vantaggio e quando il Napoli trova lo spunto c’è Cragno che rimedia, colpo di testa di Mertens a botta sicura che il portiere del Cagliari devia sul palo. Napoli sempre avanti e il Cagliari in difficoltà ora si difende in affanno. I minuti passano e gli azzurri collezionano calci d’angolo, che però fruttano poco. Poi all’85° la squadra di Ancelotti trova il pareggio con Mertens che raccoglie di testa un cross preciso di Ghoulam dove Cragno nulla può. Ora il Napoli cerca di ribaltare il risultato con tentativi di Milik che da buona posizione, imbeccato da Mertens mette fuori di poco. L’arbitro ordina 5 minuti di recupero e a tenpo quasi scaduto Ghoulam crossa dalla sinistra e un difensore del Cagliari si oppone toccando con un braccio, l’azione continua tra le proteste dei napoletani e l’arbitro, quando la palla esce chiede lumi al VAR, poi controlla di persona al video e decreta il rigore per il Napoli tra le proteste dei cagliaritani, Ionita il più vivace viene espulso, così come il tecnico dei sardi Maran. Sul dischetto va Insigne che spiazza Cragno e consegna al Napoli una vittoria che fino a pochi minuti dalla fine sembrava impossibile. Dopo un paio di minuti dove non accade più niente l’arbitro fischia la fine, il Napoli batte il Cagliari 2 a 1. Una partita che per lunghi tratti è stata noiosa e senza spettacolo, si è accesa solo quando il Cagliari è passato in vantaggio e quindi nell’ultima mezz’ora, ma anche quando Ancelotti si è deciso ad inserire Fabian Ruiz, Callejon e Milik che hanno dato più ordine ed incisività alla manovra azzurra con il risultato di capovolgere gli esiti della gara stessa. Migliori in campo per il Napoli Mertens su tutti e Fabian Ruiz, con lui la squadra è sembrata più ordinata. Nel Cagliari Cragno, determinante in due occasioni su Mertens, Barella e Cigarini. Prossima gara per il Napoli a Ferrara contro la Spal, un’altra partita di fine stagione con il Napoli sicuro secondo e con la Spal già salva dalla retrocessione.