NOEMI, SERVIRA’ UNA SECONDA OPERAZIONE PER SALVARLA

DI CLAUDIA SABA

Sono immagini choc, quelle che riprendono la scena della sparatoria a Napoli in piazza Nazionale, dove Noemi, una bambina di 4 anni, è rimasta gravemente ferita venerdì scorso, raggiunta da un proiettile vagante.
Nel video, il killer spara tra la folla e salta per ben due volte sul corpo della piccola.
Nel primo filmato, si vede il sicario che dopo lo sparo fugge a bordo di una moto.
Un altro video riprende invece il marciapiede davanti al bar dove la bimba si trovava con la nonna.
In un altro ancora, si vede Salvatore Nurcaro in fuga dal suo sicario che spara e uno dei colpi esplosi colpisce Noemi.
Noemi cade per terra.
L’omicida sposta il corpo della piccola, poi torna indietro e scavalca nuovamente la bimba sul marciapiede durante la fuga.
Noemi resta lì, immobile.
Colpita da una storia che non le appartiene.
La soccorreranno quasi subito dopo le richieste di aiuto della mamma.
Ora Noemi, lotta tra la vita e la morte, in un lettino d’ospedale.
È in prognosi riservata e nulla sa del dolore e dell’ansia dei genitori che aspettano di conoscere le sue condizioni di salute.
Noemi è stata operata e fortunatamente il proiettile ha solo sfiorato il cuore.
Ma i polmoni sono stati perforati ed è solo grazie alle macchine che riesce a respirare.
“ Ora il pericolo sono eventuali infezioni”, ha detto Giovanni Gaglione, primario di chirurgia pediatrica del Santobono.
È lui che ha operato la piccola, nella notte tra venerdì e sabato, estraendole il proiettile.
Nell’ultimo bollettino medico diramato questa mattina si legge che “la bambina è strettamente monitorata nei paramentri vitali e sono stati effettuati esami ematochimici e strumentali che hanno evidenziato la stabilità emodinamica della paziente”.
Per ora, Noemi, è stabile.
Ma sarà necessaria una seconda operazione per scongiurare infezioni ai polmoni.