PRESTO SALARIO MINIMO PER TUTTI A 9 EURO L’ORA

DI PIERLUIGI PENNATI

A quasi due mesi dalla prima riunione, ieri il Ministero del lavoro ha esposto ai sindacati invitati al tavolo tecnico sul salario minimo alcune modifiche sostanziali alla prima stesura del proprio disegno di legge in preparazione che, se approvate dal Parlamento, porterebbero i minimi salariali per tutti i lavoratori subordinati indipendentemente dal contratto di lavoro loro applicato a 9 euro lordi per ora lavorata.

CGIL, CISL, UIL, UGL, CONFSAL e CISAL si sono dichiarati contrari all’introduzione di una soglia minima salariale per legge perché scoraggerebbe la contrattazione e porterebbe più in basso i salari, anche se le fonti riportano si siano dovuti arrestare di fronte all’evidenza che in molti contratti  il salario minimo tabellare è oggi inferiore al minimo proposto dal Governo.

Di parere diametralmente opposto il sindacato di base USB che ha dichiarato che si tratta di “un avanzamento sostanziale per milioni di lavoratori di moltissime categorie, dalle cooperative sociali alla vigilanza, dal commercio alla ristorazione, dall’agricoltura agli alimentaristi, ecc.”, e per il quale la stagnazione della contrattazione, dovuta anche alle difficoltà a rivendicare persino i diritti base introdotta dalla sempre più restrittiva legge sullo sciopero nell’inerzia degli altri sindacati tradizionali, ha già fatto troppi danni, mentre un avanzamento per legge del salario minimo tabellare avrebbe un effetto propulsivo su decine e decine di contratti, costringendo tutti ad adeguarsi a livelli salariali superiori, favorendo l’azione dei sindacati che potrebbero rivendicare aumenti proporzionali anche per i livelli superiori aprendo una stagione di lotte per una più equa retribuzione che nel nostro paese manca da anni.

Inoltre, nella nuova formulazione della legge, sarebbe stato migliorato il riferimento che impone l’applicazione dei contratti nazionali firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative per spiazzare e mettere fuori legge le retribuzioni dei contratti pirata e delle clausole vessatorie aggiuntive.

Al momento la legge è ancora in itinere e rimarrebbe aperto il problema legato al calcolo della maggior rappresentatività dei sindacati, anche se il governo sembra davvero intenzionato a finalizzarla in tempi brevi facendo ben sperare che presto almeno il salario minimo a 9 euro l’ora possa essere una realtà che possa presto sanare il problema delle ormai moltissime occupazioni sottopagate e con livelli inferiori addirittura alla soglia minima di povertà.