COS’E’ ALTAFORTE, LA CASA EDITRICE DI CASAPOUND CHE PUBBLICHERÀ IL NUOVO LIBRO SU SALVINI

DI IDA DOMINIJANNI

Nel mio post di domenica scorsa avevo posto il problema della posizione della casa editrice Altaforte rispetto alla norma transitoria e finale della Costituzione e alla legge Mancino che vietano non solo la ricostituzione del partito fascista ma anche l’apologia del fascismo (“Vorrei sapere con una qualche certezza se il catalogo di Altaforte rientra o no nella fattispecie punita dalla legge n. 645/1952, e se sì, come a me pare evidente, perché mai la suddetta casa editrice dev’essere gradita ospite del Salone del libro di Torino in ossequio alla libertà di espressione”). Alla fine della storia, e in mezzo a molti falsi argomenti sulla libertà d’espressione e sul rischio di fare il gioco di Salvini, la questione dirimente per la scelta di Appendino e Chiamparino è stata precisamente quella che avevo segnalato. Grazie di cuore al direttore di Altaforte per aver dissipato ogni dubbio mettendosi a dichiarare che lui è fascista e che è l’antifascismo la tragedia dell’Italia.

È guidata da Francesco Polacchi, attivista di CasaPound dal 2004, e pubblica titoli come “Diario di uno squadrista toscano” e “Il cinema tedesco del Terzo Reich”

Tra poco più di una settimana al Salone del libro verrà presentato Io sono Matteo Salvini, intervista allo specchio. Il volume, curato dalla giornalista Chiara Giannini, è già al centro delle polemiche. A pubblicarlo sarà infatti Altaforte edizioni, una società editrice vicino al movimento di estrema destra CasaPound.

Il progetto editoriale è nato lo scorso settembre per volontà della casa editrice del Primato Nazionale, il quotidiano online del movimento di estrema destra (che ha come sottotitolo un eloquente “Quotidiano sovranista nazionale”), guidato da Francesco Polacchi. Ideatore del brand Pivert ed ex responsabile nazionale di Blocco Studentesco, un’associazione italiana di estrema destra attiva all’interno di scuole e università, Polacchi fa parte di CasaPound dal 2004 e di se stesso ha avuto modo di dire: “Io sono un editore, ma prima di essere un editore sono un militante di CasaPound, e non mi vergogno di questo”.

In passato, Polacchi è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per gli scontri in Piazza Navona del 29 settembre 2008. In quell’occasione alcuni membri del Blocco con caschi e passamontagna si scontrarono con studenti di sinistra urlando “duce, duce e lanciando fumogeni, tavolini e sedie. Il bilanciofu di quattro feriti, due arrestati e 17 fermi.

Tra i promotori di Altaforte edizioni c’è anche Andrea Antonini. Ex vicepresidente di CasaPound, Antonini è noto, fra l’altro, per aver fatto irruzione negli studi del programma Chi l’ha visto? il 4 novembre del 2008, per protestare contro la messa in onda di alcune immagini inedite degli scontri a Piazza Navona.

I libri già pubblicati da Altaforte

Polacchi ha spiegato in una nota che Altaforte è nata per “dare voce ai vasti spazi al di fuori del pensiero omologato” e soddisfare le richieste del “vastissimo pubblico che chiede di poter accedere, da una parte, a una controinformazione di qualità e, dall’altra, di ritrovare traccia di un sentire comune scomparso dalle cronache mediatiche”.

La casa editrice ha debuttato lo scorso settembre con un libro di Adriano Scianca, direttore responsabile de Il Primato Nazionaleintitolato La nazione fatidica. Elogio politico e metafisico dell’Italia. Poi ha proseguito con La dottrina del fascismo di Benito Mussolini e Giovanni Gentile, Ho difeso Licio Gelli firmato da dall’avvocato Augusto SinagraIl cinema tedesco del Terzo Reich – Da Weimar agli anni di GoebbelsDiario di uno squadrista toscanoEzra Pound e la musica, Dalla caccia alle streghe del Me too ai deliri di Michela Murgia, oltre a diversi fumetti. Uno di questi ultimi è incentrato sulla figura del dittatore fascista Mussolini, mentre un altro è dedicato a Sergio Ramelli, militante neofascista del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 a Milano da alcuni esponenti di Avanguardia operaia, un’organizzazione extraparlamentare di estrema sinistra nata alla fine degli anni Sessanta. C’è poi Foiba Rossa che ripercorre la storia di Norma Corsetto, una studentessa istriana che venne uccisa da partigiani jugoslavi nel 1943.

Altaforte edizioni vende soprattutto online ma ha anche aperto dei punti vendita nel paese. Il primo è stato inaugurato a Piacenza, al civico 24 di via Manfredi il 22 febbraio scorso.

Il commento sul libro di Salvini

Diversi politici italiani, tra cui Emanuele Fiano del Pd e Paola Nugnes del Movimento 5 stelle, hanno criticato la decisione di pubblicare il libro con Altaforte edizioni, attribuendo la scelta a Matteo Salvini. L’ufficio stampa del vicepremier e Polacchi hanno però smentito questa ipotesi dicendo che a prendere contatti con la casa editrice è stata la giornalista che ha curato il volume, Chiara Giannini, e che il ministro della Lega non ha firmato contratti o accordi a questo proposito.

Il leader della Lega non ha però, preso le distanze dall’iniziativa, almeno per ora. Un gesto che ha contribuito ad aumentare le voci di una presunta vicinanza tra Cas Pound e il vicepremier, che già in passato aveva indossato un giubbotto della Pivert, brand di Polacchi, in quello che a molti era sembrato un endorsement, o almeno un’espressione di vicinanza.