DA DOMANI IL DISCONNECT DAY. CONTRO LA DIPENDENZA DA SMARTPHONE

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

L’11 maggio 2019 sarà celebrato in Italia il primo Disconnect Day. La manifestazione si terrà a Corinaldo situato nell’entroterra di Senigallia, nelle Marche.. Questo evento servirebbe ad attirare l’attenzione sulle dipendenze  da smartphone e tablet. Il telefonino è infatti un oggetto verso il quale si può sviluppare una vera e propria forma di dipendenza.
Con la crescita del numero e dei modelli di cellulari, nonché dei servizi offerti attraverso il telefonino, si assiste infatti all’incremento di casi di quella che, in alcuni paesi, è già diventata una “malattia sociale” e che è stata definita “telefonino-dipe ndenza”, “cellularomania” o “cellulare-addiction”.  Stando a quanto riportato da autorevoli studi condotti in tutto il mondo, il “keichu”, come è stato denominato in Cina il fenomeno sociale della dipendenza dal cellulare, è un problema che colpisce principalmente i giovani ma non solo.  L’uso rende  ad ogni modo difficile tracciare un confine tra “comportamento normale” e “comportamento aberrante”.
Si parla di “cellularomania” quando il traffico telefonico quotidiano, costituito da chiamate e sms sia in entrata che in uscita, ammonta all’incirca a 300 contatti, anche se il problema potrebbe anche essere manifestato in termini di lunghe conversazioni con poche persone o ancora all’utilizzo eccessivo di altre funzioni presenti nel cellulare. Si può anche ipotizzare una “dipendenza da telefonino” quando una persona dedica la maggior parte del proprio tempo ad attività connesse all’utilizzo del telefonino, manifesta senso di stordimento ed estrema affettività verso l’oggetto telefonico ed anche lo utilizza come strumento per soddisfare bisogni di ordine affettivo-relazionale o entra in ansia se il telefonino è scarico o se non funziona. Considerando che sono tantissime le persone affette da questa dipendenza la manifestazione è apparsa da subito molto interessante. L’evento, è stato sostenuto dall’associazione nazionale Di.Te., Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo. Sono previsti incontri, attività e laboratori per adulti e bambini, rigorosamente effettuate con i dispositivi cellulari spenti e sigillati in una busta che viene consegnata agli infopoint specificatamente predisposti.
L’ultima ricerca dell’associazione Di.Te. in collaborazione con il portale per gli studenti Skuola.net, ha rilevato che i dispositivi tecnologici impegnano tra le 4 e le 6 ore 3 ragazzi su 10, tra gli 11 e i 26 anni. Il 13% del campione intervistato è connesso on line per oltre 10 ore. Al Disconnect Day parteciperà l’attore Paolo Ruffini, gli psicosomatologi Riccardo Scognamiglio e Matteo Russo e il regista Christian Marazziti.  L’iniziativa si replicherà in altre città d’Italia.