FALLITO GOLPE, A CARACAS IN ARRESTO IL VICE DI GUAIDO’

DI ENNIO REMONDINO

Venezuela. «Limiti oltrepassati dall’opposizione», Edgar Zambrano trasferito in carcere. «Rilasciatelo subito», minaccia il Dipartimento di Stato Usa. Contro la strategia della violenza e per una soluzione pacifica della crisi, lettera aperta di 451 esponenti antichavisti. È dall’autoproclamazione di Juan Guaidó a presidente che se ne litiga: diritto democratico dell’opposizione al presidente despota o pretesa di impunità? In quale paese altro Paese -una delle argomentazioni- verrebbe consentita una violazione dell’ordine costituzionale in vigore altrettanto clamorosa? Probabili concessioni politiche o per segno di debolezza o per evitare una guerra civile. Poi, 30 aprile, il dichiarato invito al golpe rivolto ai militari e alla piazza. E da allora, a golpe fallito, lo scenario cambia e lo stesso Guaidó, rimasto senza esercito e senza popolo, è costretto a riconoscerlo… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Fallito golpe, a Caracas in arresto il vice di Guaidó