IL NUOVO BOLLETTINO E IL GRANDE ABBRACCIO INTORNO A NOEMI

DI CLAUDIA SABA

Abbracci. Sono migliaia di abbracci quelli riuniti in preghiera per la piccola Noemi, all’esterno dell’ospedale Santobono di Napoli.
Un fiume di persone che aspetta notizie di Noemi mentre stringe tra le mani le fiaccole della speranza.
Aspetta e intanto prega per quella bambina che lotta tra la vita e la morte.
C’è un nuovo bollettino medico sulle condizioni di Noemi, la bimba di 4 anni ferita da un proiettile vagante venerdì scorso, in piazza Nazionale a Napoli.
È stato diramato ieri alle 13 dai medici dell’ospedale Santobono di Napoli.
È qui che Noemi è ricoverata.
È qui che lotta come una leonessa.
“È stata sottoposta a ulteriori esami clinico-strumentali che hanno mostrato un lieve graduale miglioramento della funzione respiratoria. Il nuovo quadro clinico – si legge nel bollettino di oggi – ha reso possibile la riduzione dell’apporto di ossigeno mediante ventilazione. Continua la sedazione profonda e il monitoraggio continuo di tutti i parametri. La prognosi permane riservata”.
È ciò che afferma Massimo Cardone, direttore del reparto di rianimazione dove Noemi è ricoverata.
“Ha superato bene questa fase, stiamo andando avanti”. Parole che lasciano spazio all’ottimismo. Ci sarà da aspettare ancora prima che alla piccola sia possibile respirare autonomamente, ma ci sono miglioramenti, c’è una grande energia che la supporta proprio lì, all’esterno dell’ospedale Santobono.
Ci sono i genitori che non l’abbandonano mai.
C’è lei, Noemi, a cui questa vita deve ancora molto.
E non può abbandonarla proprio adesso.
“Dobbiamo fare le cose piano piano, non in modo affrettato. Non penso possa tornare a farlo nel giro di poche ore però pensiamo positivo”, aggiunge Massimo Cardone.
Pensiamo positivo.
E siamo in tanti a pensarla come lui.