ISTAT, IN CALO LA PRODUZIONE INDUSTRIALE A MARZO 2019, -0,9%

DI VIRGINIA MURRU

 

Nell’ultimo comunicato stampa Istat, relativo ai dati sulla produzione industriale, con mese di riferimento marzo 2019, si stima che l’indice diminuisca dello 0,9% rispetto a febbraio. Nel primo trimestre dell’anno, in media, il livello della produzione industriale destagionalizzato, aumenta dell’1,0%, in rapporto al precedente trimestre.

E’ stato pertanto rilevato, secondo i dati,  un ‘modesto aumento congiunturale’, che riguarda comunque  solo i beni strumentali, dove si riscontra un +0,1%. Il calo riguarda invece i beni di consumo, con -2,3%, l’energia, che presenta una contrazione più lieve, ossia -0,4%, mentre per  i beni intermedi siamo a -0,3%.

L’indice complessivo, ‘corretto per gli effetti del calendario’, è calato a livello tendenziale dell’1,4%, i giorni lavorativi sono stati 21 un giorno in meno rispetto a marzo 2018.

A marzo 2019 (gli indici corretti per gli effetti del calendario), evidenziano un aumento tendenziale, secondo i dati Istat, solo per i beni strumentali +1,2%. Mentre una notevole diminuzione si riscontra sull’energia -5,9%; più contenuto il calo che riguarda i beni intermedi -1,9%, e quelli di consumo -1,0%.

Per quel che concerne le variazioni tendenziali positive dei settori relativi all’attività economica, quelle più positive sono le attività estrattive, con +5,7%, la produzione di apparecchiature elettriche e di destinazione domestica non elettriche, +3,3%. Troviamo poi nel versante delle variazioni tendenziali positive le industrie alimentari, tabacco, bevande +2,7%.

Le contrazioni più significative si rilevano nella produzione di coke e prodotti petroliferi raffinati -9,0%, produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati -6,7%. Infine nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria, -5,2%.

Nella nota metodologica (allegata ai dati sulla produzione industriale), l’Istat afferma che, malgrado la flessione riscontrata a marzo scorso, il primo trimestre 2019 si conclude con una variazione della produzione industriale “ampiamente positiva”, rispetto a quello precedente, e sarebbe la prima dal quarto trimestre 2017.

Considerando i diversi settori di attività, come si deduce dai dati, si registra un incremento di carattere congiunturale solo a marzo, in misura lieve, mentre negli altri comparti la dinamica è negativa. In termini tendenziali, sia l’indice generale che i settoriali, evidenziano contrazioni, al netto degli effetti del calendario, la sola eccezione, anche in questo ambito, riguarda i beni strumentali, in moderata crescita.

L’Istat spiega che indice si basa sui risultati della rilevazione statistica campionaria, che viene condotta con la collaborazione delle imprese. Esso misura il volume concernente la produzione dei beni facenti parte di un paniere rappresentativo di prodotti, o unità di analisi. Con questa procedura è possibile il calcolo di numeri indici per voci di prodotto, i quali sono poi sintetizzati in base all’attività economica, secondo la formula Laspeyres (che si avvale di una struttura “di pesi fissi che esprime la distribuzione settoriale del valore aggiunto industriale” nell’anno base). Per quel che riguarda la lista di riferimento sulle imprese campione, è  l’Archivio Statistico delle Imprese Attive che la fornisce, mentre la selezione avviene secondo i risultati di un’indagine annuale.