LA LOTTA PAGA, SEMPRE

DI GIACOMO RUSSO SPENA

La differenza – come sempre in politica – la fanno i rapporti di forza. E tu al Salone del Libro avevi la possibilità di incidere grazie alla diserzione di grossi intellettuali/scrittori e grazie alla mobilitazione che ne è nata. Non si è trattato di un Aventino – come erroneamente qualcuno ha detto – ma di una strategia vincente. Anche perché il Salone del Libro non è né il Parlamento né Torre Maura né qualsiasi altra periferia disagiata (non mi pare almeno che nelle borgate ci siano “Comitati di indirizzo”).

Sia chiarissimo non lo dico perché mi interessa il derby Wu Ming/Murgia – va benissimo il fronte antifascista con tutte le sfumature diverse – ma perché ci serva come riflessione per il futuro.

La lotta paga, sempre.