SALVINI A CATANZARO: FISCHI E FIASCHI?

DI MARINA NERI

Soffia il vento…ed è un vento nuovo.
Il Sud si sveglia dal torpore che lo aveva pervaso nell’anno zero 2018 quando, probabilmente sotto ipnosi, il 6 per cento della popolazione calabrese alle politiche aveva votato Lega che, magistralmente, aveva eliminato dai manifesti la parolina identificativa “Nord”.

Comincia a non esserci più a Sud, l’entrata trionfale del Ministro in Gerusalemme con gli osanna e i ramoscelli di palma e ulivo.

E, nel silenzio dei media nazionali, le realtà locali rimandano altre immagini, altri audio.

Oggi è la volta di Catanzaro. Atteso sul palco allestito in piazza Prefettura il Ministro, accolto dal responsabile leghista calabrese Domenico Furgiuele per il comizio in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, non ha visto il bagno usuale di fans sfegatati, desiderosi del selfie miracoloso.
Stavolta la coreografia, oltre al cordone di forze di sicurezza, si presentava variegata: cori anti lega, striscioni ai balconi con scritte” Non in mio nome”, fischi atti a disturbare il comizio.

Il Ministro, sfoggiando il suo sorriso spavaldo, mentre il suo compagno sul palco apostrofava i” facinorosi” urlando “:_ andate a lavorare_, si rivolgeva loro e, motteggiandoli avrebbe detto: «Sento delle zanzare, delle mosche, andate a trovare Oliverio… Anche per questo al governo ci stiamo occupando di educazione e regole, e comunque queste cose non mi fanno paura nemmeno un po’. No a 50 sfigati dei centri sociali”( cfr Quotidiano del Sud).

Ma Bella Ciao sentita ancor prima che cantata, sovrastava il dileggio.

C’era il sole su Catanzaro mentre la scaramuccia verbale diveniva protagonista.

Sì, il sole del Sud, irriso, deriso che ha fatto risvegliare l’ orgoglio dormiente, a lungo silente.

Salvini al momento di concludere il comizio, avrebbe lasciato il palco gridando “Hasta la victoria siempre ” in direzione dei manifestanti ( cfr. Quotidiano del Sud)

Forse, a breve, una felpa con l’effige del Che, stante la dotta citazione usata come saluto.