EUROSTAT. DISOCCUPATI LUNGA DATA: IN CALABRIA E CAMPANIA TASSO PIU’ ALTO CHE IN TUTTO IL REGNO UNITO

DI VIRGINIA MURRU

 

In lieve calo in Italia i disoccupati di lunga data, che cercano un’occupazione da più di 12 mesi, secondo i recenti dati diffusi da Eurostat, sono 1,6 milioni, ossia oltre 80mila in meno nel 2018, anno di riferimento. Le aree risultate più critiche restano il mezzogiorno e le isole: in tutto i disoccupati da oltre un anno sono 900mila.

Se si comparano i dati con quelli della Germania, sono pertanto quasi il triplo. La distribuzione dei disoccupati nelle regioni italiane vede Campania e Calabria tra le più colpite dal fenomeno, rispettivamente ci sono 286.000 disoccupati ‘lunga data’ in Campania e 105.000 in Calabria. Nemmeno in tutta la Gran Bretagna, secondo Eurostat, i disoccupati di lunga data sono così numerosi (350.000).

Tra le rilevazioni Eurostat, c’è poi il dato che riguarda il tasso di occupazione femminile medio in area Eu, e quello italiano, dalla cui comparazione emerge che nel nostro Paese si riscontra un miglioramento, in quanto sale il numero di donne occupate, ma rimane sotto la soglia del 50% (a 49,50%), mentre in Europa l’occupazione femminile – tasso medio -è al 63,3%.

In Italia le aree più interessate restano al Sud, che si colloca poi in ambito europeo agli ultimi posti della graduatoria, considerando sempre come anno di riferimento il 2018. In Sicilia, una delle 4 regioni (Puglia, Campania, Calabria) con il tasso di occupazione femminile più basso, svolge un’attività una donna su quattro (tra i 15 e i 64 anni).

Il dato migliora sensibilmente e si attesta sulla media europea, in Emilia Romagna, il cui tasso è il  63%. Spicca come di consueto il dato concernente la Germania, con un tasso di occupazione che supera il 70%.