LE ALLUVIONI METTONO IN GINOCCHIO MEZZA ITALIA

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Siamo ormai in primavera inoltrata ma il maltempo continua a fare paura in gran parte d’Italia. In Emilia Romagna i fiumi stanno tracimando pericolosamente mettendo a rischio la vita di centinaia di persone. Nelle provincie di Bologna e Modena fanno paura sia i fiumi in piena sia le frane. È stata emanata un allerta rossa e molte abitazioni sono state evacuate, mentre le scuole rimarranno chiuse. Il fiume Savio è esondato in più zone e la rete ferroviaria Rimini – Bologna tra Cesena e Forlì è stata interrotta dalle 7.50 di questa mattina fino alle 19. Prospiciente l’A 14, nei pressi di Forlì è esondato pericolosamente il Montone, devastando i territori limitrofi. Il fiume Marecchia, anch’esso in piena è monitorato costantemente ed è comunque vietata la circolazione nei pressi del corso d’acqua. Nei pressi del fiume Savio la Protezione Civile allerta celermente la popolazione circa l’imminente pericolo alluvione utilizzando un megafono. Se le condizioni meteo non miglioreranno nelle prossime ore potrebbe essere necessario evacuare alcuni quartieri di Cesena.
Le dighe ormai sono al colmo e la diga di Ridracoli è quasi al collasso, con circa 35 milioni di metri cubi d’acqua immagazzinati.
Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale allerta la popolazione circa i possibili pericoli e invita a non uscire di casa se non strettamente necessario e di abbandonare i seminterrati e i le abitazioni poste al livello del piano di campagna per domiciliare provvisoriamente ai piani alti degli edifici.
Anche i Comuni di Ravenna e di Cervia hanno chiuso le scuole di ogni ordine e grado.
In Puglia una forte grandinata ha distrutto la fioritura degli agrumi e le prelibate ciliegie. In mattinata nel modenese, sono arrivati circa 20 uomini dell’esercito, su richiesta ieri sera del prefetto di Modena per supportare la Protezione civile.
In località Campogalliano i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza i proprietari dell’agriturismo La Falda e gli animali.
Secondo una prima stima i danni ammonterebbero a vari milioni di euro.