A BERGAMO VIETATO IL DISSENSO. CHE AVRÀ DA DIRE IL PREFETTO GABRIELLI?

DI VANNI CAPOCCIA

 

In questi giorni il Prefetto capi della Polizia di Stato si è preoccupato di chiarire, perché evidentemente il problema c’è, che la Polizia è al servizio dei cittadini e non di un partito e del suo capo Salvini.

Ed ecco che viene immediatamente smentito. A Bergamo dei vigili del fuoco con tanto di scala sono andati a rimuovere uno striscione di critica a Salvini. d fronte alle proteste e alla risonanza nazionale che un’azione del genere non poteva non suscitare i Vigili del Fuoco hanno specificato che: ”È stato un intervento tecnico eseguito sulla base di una decisione della Questura”.

Sul motivo alla base della richiesta rispondono “non lo conosciamo, bisogna chiedere alla questura”, dimostrando che per loro non c’era nessun motivo di sicurezza dei cittadini che necessitasse del loro intervento.

Pochi giorni fa la Polizia di Stato, con l’approvazione di Gabrielli, ha risposto con un irrituale post ad uno scritto da Roberto Saviano. Ora non rimane che aspettare – questa volta evitando Facebook o twitter che è roba da repubblica delle banane ma seguendo i canali ufficiali – un altrettanto celere comunicato che con l’imprimatur di Gabrielli commenti quanto accaduto e il motivo di sicurezza pubblica che lo ha provocato.