CARO SALVINI, LA TUA PACCHIA E’ FINITA, VAI IN PACE

DI DOMENICO BALDARI

Il logos -si fa per dire- di Salvini è sempre di più ridotto allo straparlare in un bar di paese dopo diversi bicchieri. Slogan e battute sempre più ai cori di una curva calcistica. 
Salvini, se potesse, si farebbe uscire di bocca degli striscioni con frasi provocatorie, assurde e volgari perché ormai ci si è appeso e senza quelle non regge, precipita in basso.
Sta tentando l’azzardo estremo. Ci si è condotto da solo perché forse è stanco di un anno di inutile eccitazione. Perché forse ha capito che pure la sua pacchia sta per finire.