DIALOGARE CON GLI ELETTORI 5STELLE

DI ENRICO ROSSI

Zingaretti ha detto che in caso di crisi non ci sarà nessun “soccorso rosso” e che si dovrà andare alle elezioni.
È una buona risposta che esclude alleanze con il M5stelle.
In realtà, io penso che non ci sarà nessuna crisi e che i duellanti litigano e fanno sceneggiate, ma poi stanno insieme saldamente incollati al potere, sostenuti da una cultura politica per tanti aspetti comune.
In effetti le ragioni per rifuggire da alleanze con il M5stelle non sono minori o di inferiore peso da quelle che ci tengono lontani da Salvini, obbligandoci a combattere entrambi.
Salvini rappresenta oggettivamente una rottura profonda nella storia politica antifascista e costituzionale della nostra Repubblica. Non si era mai visto un ministro degli interni non partecipare alla festa della Liberazione, imitare gli slogan fascisti, calpestare con tante dichiarazioni i diritti umani, violare la legge sequestrando persone, lisciare il pelo alla destra fascista di Casa Pound, stringere alleanze con i franchisti di Vox e neonazisti tedeschi di AFD.
Ma in realtà non si era mai visto neppure un movimento come quello dei cinquestelle tanto impegnato a lanciare attacchi contro le istituzioni democratiche, a cominciare da quelli gratuiti al presidente Mattarella; per proseguire con l’idea di sostituire la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta, col costringere i deputati a sottoscrivere un atto che restringe le loro libertà costituzionali, con le minacce contro la stampa e con la volontà di chiudere radio radicale; per finire con un giustizialismo non in linea con lo stato di diritto, e con un atteggiamento pericolosamente antiscientifico, come quello sui vaccini.
A questo aggiungete che i grillini hanno votato tutti i provvedimenti del governo, compreso il decreto sulla sicurezza che viola fondamentali diritti umani, o la nuova ripugnante legge sulla legittima difesa, o il fatto che nel contratto anch’essi hanno firmato a favore della flat tax e hanno salvato Salvini da un un processo dovuto e regolare per un reato come il sequestro di persona.
Altri contenuti politici tengono insieme la maggioranza nazionalpopulista gialloverde: l’antieuropeismo, l’opportunismo e la spregiudicatezza nello strumentalizzare i problemi indicando soluzioni impraticabili, alla lunga dannose, o semplicemente false, il disinteresse per la buona tenuta del bilancio pubblico.
Allora mi chiedo: chi, a sinistra, può veramente pensare che la soluzione ai problemi del Paese e l’alternativa a questo governo possa essere un’alleanza del PD con i grillini?
Io penso che sarebbe una strada sbagliata e che la sinistra finirebbe per smarrire definitivamente se stessa.
Ovviamente, un conto sono i gruppi dirigenti del M5stelle, che devono essere combattuti , e un conto sono gli elettori di quel movimento con cui occorre confrontarci e dialogare cercando di dare risposte serie e giuste alla loro protesta e alle loro istanze.
Io credo che la ricostruzione di una autentica sinistra di governo di una cultura nuova e di programmi sociali ambiziosi di trasformazione e di giustizia debba avvenire nella società, a partire dall’ascolto di chi ha più bisogno, tra i lavoratori e i ceti popolari, con gli intellettuali e i ceti produttivi.
Ci vorrà tempo. È vero.
Ma non sono ammesse scorciatoie e non è più tempo di rinvii per questo lavoro di ricostruzione.