IL VOTO EUROPEO

DI CARLOALBERTO SARTOR

Sostanzialmente a noi poveri elettori si prospettano due scelte possibili:
1) votare partiti “non sovranisti” che non passino le giornate a ripetere “prima gli italiani” o cose del genere, che riescano in qualche modo a migliorare il rapporto tra italia e istituzioni europee
2) votare partiti “sovranisti” che sostanzialmente quando andranno in europa ci andranno pretendendo che l’europa sia al loro servizio.

Prendendo spunto dall’immagine dell’europa come “famiglia composta da 26 figli”, accadra’ sostanzialmente una delle due cose:

1) se vincono i partiti “non sovranisti” l’europa dovra’ per forza di cose prendere in considerazione le lamentele dei “figli ribelli” per migliorare le cose, mettendo mano al portafoglio anche solo per spegnere le istanze antieuropee e mantenere i voti.
2) se vincono i sovranisti (“prima gli italiani” per l’italia, “prima i polacchi” per quelli della polonia, “prima gli ungheresi” per quelli che vengono dall’ungheria), sostanzialmente l’europa diventera’ ingovernabile. I finanziamenti europei si ridurranno o scompariranno, ogni stato otterra’ poco perche’ ci sara’ sicuramente un qualche altro stato piu’ forte che battendo i pugni sul tavolo, otterra’ qualcosa di piu’ per i suoi…

Ovvio: se ognuno dice: “prima i nostri”, in una famiglia le cose vanno malissimo, perche’ tutti ci perdono tranne uno.

Morale della favola: diffidare dei sovranisti e dei populisti: senza farvelo capire stanno minando la famiglia. Tornare ad affrontare il mondo da soli non possiamo farlo, siamo il paese che ha meno risorse interne, dipendiamo da tutti per tutto.
Ed infatti tutti coloro che vedono l’europa e l’euro come una spina sul fianco (Usa, Russia) stanno spingendo perche’ vincano i sovranisti/populisti, per poi poter fare polpette della nostra bella Italia…