SALVINI, DUE PESI E DUE MISURE 

DI VINCENZO PALIOTTI


Ieri il gesto di Monsignor Konrad Krajewski ha disturbato notevolmente il ministro dell’interno che non ha perso tempo per attaccarlo, ma ancora di più lo ha disturbato la risposta del prelato che afferma di assumersi le responsabilità di quanto ha fatto, accollandosi anche i costi relativi, perché di fronte ad una situazione disumana non si può voltare la faccia altrove. Due lezioni in una, due lezioni che bruciano, che lo rendono nervoso! Una lezione di umanità che ci riporta inevitabilmente a chiederci come mai il ministro dell’interno non si comporta allo stesso modo con la sede di Casapound, occupata abusivamente e con diverse centinaia di migliaia di euro da pagare per utenze che nessuno ha pensato bene di tagliare. Perché due pesi e due misure? Come mai uno come lui che si presenta con il rosario e la bibbia, che chiede lumi a Padre Pio poi si dimentica, in certi casi, dei fondamenti della religione? E proprio contro i deboli, sempre da tutelare per la religione cattolica. Oltre alla cattiva gestione del ruolo che ricopre, gli interessi pubblici vanno tutelati sempre e non devono avere colorazione politica. Una lezione anche sul modo di agire da uomo, vero, che quando deve si assume in todo le responsabilità dei propri atti , non solo a chiacchiere ma a fatti. Certamente non come si è comportato il ministro dell’interno sfidando la magistratura di Catania a processarlo per il sequestro della nave Diciotti, nascondendosi poi dietro all’immunità parlamentare per non affrontare appunto le responsabilità derivate dal suo atto. Dure lezioni che mettono in risalto i modi di fare del politico, dell’uomo delle istituzioni ma anche del “cattolico, apostolico, romano”. Tutte fiction.