CHE DELUSIONE SALVINI SULLA CANNABIS

DI FRANCESCO ERSPAMER

Che delusione Salvini. La battuta sulla cannabis gli si è rivoltata contro, come era ovvio. È come se avesse suggerito di chiudere i negozi Apple: il popolo degli individualisti e dei consumisti non tollera interferenze nella sua vita privata. Le lasciasse a patetici socialisti come me queste battaglie per il bene comune (che richiede la liberalizzazione delle droghe ma solo perché i tentativi di controllarle sono falliti e hanno solo avvantaggiato la criminalità organizzata, non perché drogarsi sia un diritto); e si rassegni a non essere un vero conservatore, specie in estinzione ancor più che i comunisti, e comunque assente fra i leghisti. Si accontenti del monopolio retorico dell’opposizione alle migrazioni di massa ringraziando la stupidità politica di tutti gli altri partiti; a quanto vedo appena si avventura in altri terreni invece che machiavellico si rivela uno sprovveduto.