LLLIBBERALI

DI FEDERICO TANTILLO

 

Dunque, per capire.
Secondo alcuni compagni radicali molto più colti, molto più lllibberali, molto più coerenti di me che prima di incontrare Pannella ero autonomo e pure marxista (non l’ho mai buttato a mare, Marx… e stranamente è sempre più pieno di liberali che usano anche Marx per capire come funzionano tanti aspetti dell’economia e della società), il prete che ha attaccato la luce è un funzionario di uno stato estero che ha compiuto un atto illegale nel nostro paese.
Perdipiù in base a una logica illiberale: ribaltando sulla comunità un danno economico causato da un gruppo di poche persone, e legittimando l’occupazione abusiva di una proprietà privata (la proprietà ppprivata è inviolabbbile!!!).

Ora, ciò premesso, ai compagni radicali lllibberali colti coerenti vorrei chiedere: quando certi preti durante il fascismo nascondevano gli ebrei che facevano? Ingerivano nella vita di uno Stato estero, infrangendo leggi vigenti?
Quando certi preti nel Cile di Pinochet nascondevano comunisti, socialisti, democristiani, ingerivano nella vita politica di uno Stato estero?
Quando certi preti nell’Italia di OGGI danno assistenza a poveri, a stranieri privi di soggiorno, a tossici, a persone che magari compiono qualche reato bagatellare per sopravvivenza, che fanno? Ingeriscono?
Quando certi preti (in casa mia è accaduto) davano da lavorare a una donna che in quel momento per le leggi dello Stato italiano era potenzialmente una abbandonatrice di tetto coniugale, che facevano? Ingerivano?

Provo a proporvi uno spunto di riflessione, cari compagni lllibberali.

Gli atti di umanità, di generosità, di compassione (andare a leggere l’etimologia di “compassione”) sono atti sempre grandi, sempre positivi, se a vantaggio di chi è, oggettivamente, in ginocchio.

La “legalità” da decenni sbandierata proprio dai radicali (su questo tema ho una serie di dubbi, da sempre), e dal Pci su un fronte del tutto diverso (mani pulite, onestà, ecc), è una idea illiberale, se porta a negare aiuto a chi soffre.

Gli atti di “umanità” non sono quasi mai “legali”, e non ha senso lo siano.
Le Istituzioni, lo Stato, devono cogliere queste contraddizioni per porre rimedio ai problemi in ballo.
Nel caso in questione in questi giorni c’è un problema abitativo, ci sono varie questioni legali (occupazione abusiva, asportazione sigilli), e c’è qualcuno che ha dato una mano a dei poveretti. Almeno a nun mori’ de freddo e a fasse una minestra.

Chi indica la presunta invadenza della Chiesa in nome della laicità (alcuni radicali, tra questi) dovrebbe pensarci tre volte, prima di porre il problema in quei termini.

Aiutare il prossimo in difficoltà è il primo dovere degli uomini davvero LIBERI. Questo l’ho sentito dire a Pannella, citando quel comunista di Cristo.
Si può essere cattolici, socialisti, liberali, atei, o quel vuoi.
Un Uomo libero, se è Uomo e non uomo, PRIMA aiuta chi è in difficoltà, POI pensa alla legge.

E infine, da ultimo, pongo un quesito politico. Lo ha posto oggi anche Giuliano Ferrara (leggetelo, se potete), il pericoloso comunista Ferrara.
In un momento in cui abbiamo davanti i risultati del peggior governo mai visto dal dopoguerra a oggi, del peggior ministro degli interni della storia dell’Italia repubblicana, capace solo di predicare odio, di incentivare comportamenti violenti, razzisti, di promulgare (o tentare di promulgare) leggi che restringono come mai prima la possibilità di manifestare liberamente, spunta qualche prete a rompere questo clima odioso (uno lo fa spesso la domenica, dalla postazione di piazza San Pietro). E i compagnucci radicali lllibberali (alcuni radicali, non tutti), si mettono a (stra)parlare di ingerenze, di anticlericalismo, di legalità.
E si mettono lì, con la precisione certosina dei veri psicotici, a spaccare il capello (e i coglioni di chi li legge) in quattro, per definire la esatta definizione di disobbedienza civile.
E questo sfrangimento di palle ce lo propinano pure, magari, in nome di Pannella.

Abbiate almeno la cortesia, dato che già rappresentate in modo plastico, esemplare, quello stare con le mani in mano che Pannella definiva “unico vero crimine”, di non citare Pannella.
Citate chi vi pare, proclamatevi unici autentici liberali, fate e dite il cazzo che vi pare.
Pannella però, vi prego, lasciatelo, lasciamolo perdere.

#parassiti