SALVINI È LA CUBISTA DEL DISAGIO

DI EMILIANO RUBBI

1 Maggio Tivoli
1 Maggio Palestrina
1 Maggio Tarquinia
1 Maggio Civitavecchia
1 Maggio Roma
3 Maggio Fidenza
3 Maggio Reggio Emilia
3 Maggio Modena
3 Maggio Ferrara
3 Maggio Forlì
4 Maggio San Giuliano Terme
4 Maggio Capannori
4 Maggio Montecatini Terme
4 Maggio Prato
4 Maggio Scandicci
4 Maggio Figline Valdarno
5 Maggio Firenze
5 Maggio Foligno
5 Maggio Roma
5 Maggio Latina
6 Maggio Avellino
6 Maggio Salerno
6 Maggio Aversa
6 Maggio Nola
6 Maggio San Giuseppe Vesuviano
7 Maggio Pavia
8 Maggio Ascoli Piceno
8 Maggio Pesaro
9 Maggio Montegranaro
9 Maggio Osimo
9 Maggio Fano
9 Maggio Pesaro
9 Maggio Giulianova
9 Maggio Montesilvano
10 Maggio Catanzaro
10 Maggio Plati
10 Maggio Napoli
11 Maggio Milano
11 Maggio Alessandria
11 Maggio Albenga
12 Maggio Sanremo
12 Maggio Fossano
12 Maggio Bra
12 Maggio Settimo Torinese
12 Maggio Tortona
13 Maggio Brembate
13 Maggio Dalmine
13 Maggio Lumezzane
13 Maggio Montichiari
13 Maggio Legnago
13 Maggio Schio
13 Maggio Bassano del Grappa
14 Maggio Montecchio Maggiore
14 Maggio Arzignano
14 Maggio Verona
14 Maggio Negrar
14 Maggio San Bonifacio
14 Maggio Carpi

Queste sono le ultime due settimane del tour elettorale infinito del ministro dell’interno, intervallato da interviste in tv, selfie con i fan, foto al cibo, pagliacciate varie e assortite, VINCISALVINI.
Il tutto avvalendosi, per gli spostamenti, di macchine, elicotteri, scorte, aerei della polizia.
Ovvero di roba pagata da tutti i contribuenti, cioè da noi.

In tutto ciò, quello per cui lo paghiamo davvero, ovvero fare il ministro degli interni, non lo fa e non l’ha mai fatto.
Lui fa il ragazzo immagine.

Repubblica calcola che, nei primi 4 mesi e mezzo del 2019, Salvini sia stato assente 95 giorni, partecipando a un totale di 211 tra comizi elettorali, incontri non istituzionali, feste della Lega, eventi e via dicendo.
Gli unici “successi elettorali” da lui conseguiti sono stati il rinnovare gli sciagurati accordi di Minniti con la Libia e l’aver creato circa 50.000 nuovi “clandestini” col suo “decreto sicurezza”.
Ma sono bastate qualche scenata da buffone per qualche povero cristo sequestrato a bordo di una nave italiana e un’altra nave dirottata in Spagna per far credere al suo elettorato che stesse “lavorando bene”.

Avete presente i locali e le discoteche che pagano le belle ragazze per ballare in pista, in modo da attirare una clientela di scemi convinti di poterle abbordare?
Funziona alla stessa maniera.

Salvini è la cubista del disagio.