ZAIA SULLA COSIDDETTA AUTONOMIA DIFFERENZIATA FA USO STRUMENTALE DEL VOTO POPOLARE

DI STEFANO FASSINA

Ennesima intervista del Presidente Zaia sulla cosiddetta autonomia differenziata. Anche oggi, fa uso strumentale del voto popolare: il quesito referendario approvato in Veneto con il 98% dei consensi e’ il massimo delle genericita’ possibile: “Vuoi che alla Regione Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?’. È evidente che dentro i ‘si” si ritrova una molteplicita’ di interpretazioni. Avrebbe raggiunto lo stesso risultato se avesse chiesto ‘Vuoi che la scuola pubblica diventi regionale?’ La Corte costituzionale avrebbe dato l’ok di fronte a una proposta che aggrava fino alla rottura le gia’ profondissime differenze regionali? Avrebbe dato l’ok a fabbisogni standard definiti in relazione al gettito raccolto sul territorio regionale? Dietro alla riverniciatura nazionalista, la Lega di Salvini rimane Lega Nord e punta alla ‘secessione dei ricchi’. Ma l’autonomia differenziata è questione di primaria portata costituzionale. Non si può procedere senza prima aver definito in Parlamento i Lep, come correttamente indicato dalla Ministra Lezzi, e in Parlamento poi discutere e emendare i testi delle intese tra governo e presidenti delle regioni.