CAGLIARI, IL M5S SI RITIRA DALLE COMUNALI DEL 16 GIUGNO

DI CHIARA FARIGU

Tra un mese esatto i cagliaritani saranno chiamati alle urne per eleggere il primo cittadino, dopo l’addio di Massimo Zedda che aveva optato (non vincendo) per le regionali.

Il M5S non correrà per Palazzo Baccaredda. Al suo candidato, Alessandro Murenu, noto cardiochirurgo dell’ospedale Brotzu, è stata revocata la certificazione e inibito l’uso del simbolo pentastellato.

Una decisione sofferta ma doverosa, sostengono i vertici del Movimento, in seguito ad un post su Fb pubblicato dal dottore nel quale esprimeva ‘idee medievali’ sull’aborto e sulle unioni civili, non certo in linea col programma grillino.

“Ci sono valori che fanno parte del Dna del Movimento, come l’idea di una donna che ha diritti e doveri identici a quelli dell’uomo. Nel lavoro, in famiglia, in amore. Ribadiamo che siamo lontani anni luce dalle posizioni espresse al Congresso di Verona e oggi torniamo sull’argomento per prendere le distanze da quanto affermato dal candidato a sindaco di Cagliari, Alessandro Murenu. Ci vuole rispetto per la donna, ma soprattutto coerenza. Chi vuole associare rivendicazioni come quelle espresse a Verona contro la donna al simbolo del Movimento, si sbaglia di grosso ed è fuori dal nostro progetto. La lista non era stata ancora depositata. Al candidato sindaco è stata revocata la certificazione e inibito l’uso del simbolo. Non ci saranno candidati sindaci a Cagliari”: questo il comunicato che mette la parola fine alla corsa a sindaco per il M5S.

Un boccone amaro per quanti avevano riposto fiducia nel candidato presentato solo qualche settimana fa. Un boccone amarissimo per tutti gli attivisti che si erano spesi in una campagna elettorale che doveva servire anche a far dimenticare l’esiguo bottino ottenuto alle regionali e l’espulsione del deputato velista Andrea Mura.

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