GLI ANZIANI SALVERANNO IL MONDO?

DI FLAVIO PAGANO

I titolari di un marchio di borse, che stanno per aprire un negozio a Riccione, hanno avuto un’idea che è una vera e propria iniezione di futuro nel mondo del lavoro. Dinanzi al loro nuovo esercizio commerciale hanno infatti esposto un cartello con la seguente scritta: CERCASI COMMESSA OTTANTENNE.

Non è una trovata pubblicitaria, non è un errore e tanto meno uno scherzo di cattivo gusto. È, al contrario, un’iniziativa da sostenere e da imitare, che esprime un contenuto del prossimo futuro al quale ci dobbiamo abituare in fretta: i settant’anni, ormai, sono la mezza età… E gli ottanta saranno sempre più un’età ancora attiva ed operosa.

Sono ben diciotto le commesse senior che si sono presentate alla selezione, e alla fine, anche se la scelta si è ristretta a tre – dalle quali verrà fuori la futura impiegata – i proprietari hanno deciso che saranno tutte presenti nel giorno della cerimonia dapertura.
Lungi da noi il pensiero che si tratti di un gesto di buonismo o della voglia di essere politicamente corretti per farsi notare. Questo gergo ha anche un po’ stufato: qui c’è soltanto la concretezza di un imprenditore che si è reso conto che, affiancando allo sprint di una ragazza giovane, l’esperienza, il calore e il senso di fiducia ispirato da una canuta «ultra anta», il risultato pratico, in questo caso il fatturato, migliora.

«Le signore che si sono presentate», ha infatti spiegato ai giornalisti, «sono tutte ottime venditrici».
Non abbiamo dubbi. Già, perché l’età in certe cose aiuta, e non è affatto un handicap. Provate a immaginarvi Babbo Natale giovane: ispirerebbe la stessa fiducia, e susciterebbe lo stesso ottimismo e la stessa simpatia?
Nossignore. Perché la vecchiaia (non c’è più ragione di aver paura di usare questa parola…) è oggi semplicemente una stagione della vita in più. Una stagione che produce fiori e frutti di diverso colore, ma non certo un ramo secco.
Potremmo chiamarla «seconda primavera», perché la terza età è quella in cui sempre più spesso, legittimamente, si rinasce.

Sono cambiamenti importanti, dei quali il mondo dovrà tenere conto. E, personalmente, sono fermamente convinto di una cosa: la saggezza di chi ha qualche anno in più, resta un valore sacro della nostra Civiltà. Tutto da riscoprire. Se i genitori qualche volta si lasciassero consigliare dai nonni nell’istruire ed educare i figli, sarebbe un gran bene. E lo stesso se gli anziani potessero, come del resto inevitabilmente sarà, pesare di più nelle scelte dell’avvenire.

I «vecchi» salveranno il mondo? Una mano la daranno di sicuro. Rallentandolo un po’, facendolo pensare, e insegnandogli cose come la prudenza e il rispetto. Qualità che i ritmi febbrili della società tendono a far dimenticare sempre più in fretta a chi è ancora giovane, e pensa che la vita sia fatta di quantità e non di qualità.