LAURA BOLDRINI MI HA CHIUSO LA BOCCA

DI MARIO PIAZZA

Ci ho provato l’altra sera, davanti alla TV.

Ho provato a rappresentare idealmente la componente mancante dell’opposizione nel salotto di Lilli Gruber, quella dei “duri e puri”. Ci ho provato ogni volta che Laura Boldrini ha aperto bocca, ospite insieme a Carofiglio e Sallusti.

Certo, non ho l’esperienza sul campo e le conoscenze dei meccanismi che ha la Boldrini e neppure l’eloquio forbito e stringente di Carofiglio, e in quanto agli sproloqui di Sallusti non mette conto parlarne.

Sempre, non senza una buona dose di presunzione, assistendo ai salotti politici vorrei avere anch’io un microfono per infilarmi in ogni crepa delle tesi esposte.
In quel salotto non avrei saputo cosa dire, a parte qualche attacco al liberal confindulstrial europeismo calendiano come un grillino qualsiasi avrei dovuto rifugiarmi sotto il consueto tormentone EALLORAILPIDDI’.