SALVINI. IL FURBETTO DEL CARTELLINO

DI MARIO PIAZZA

E pensare che quando lasciavo il mio ufficio ogni mercoledì pomeriggio per la consueta partita di golf sottraendo 5 ore di lavoro alle solite 60 o 70 settimanali mi sentivo in colpa. Eppure l’azienda era mia, e i soldi dello stipendio erano i miei.

Parliamo invece del signor Salvini, nostro dipendente e da noi lautamente retribuito con uno stipendio netto annuo ben superiore ai 200.000 Euro, senza contare gli innumerevoli “fringe benefit” che accompagnano il suo impiego.
I dati riportati dal quotidiano La Repubblica sono raccapriccianti.

Perchè il Salvini di lavoro fa il ministro dell’interno. Però al ministero risulterebbe che abbia passato tra i 12 e i 17 giorni dall’inizio del 2019, mentre ne avrebbe passati 95 su 134 in giro da qualche altra parte.
Missioni istituzionali e viaggi connessi al suo ufficio? Pochissimi, ma in questi 134 giorni ha inanellato ben 211 tra eventi, comizi, feste della lega e cene elettorali, senza contare le martellanti presenze televisive. Tutta roba intesa a promuovere se stesso ed il suo partito, tutta roba che con il suo impiego istituzionale e con le ragioni per cui lo paghiamo non c’entra per nulla.

E passi pure che egli sia il re degli assenteisti (e questo già lo sapevamo dopo la sua passata latitanza come parlamentare europeo), ma che ogni sua scappatella coinvolga centinaia di persone addette alla sua sicurezza e alla repressione di chi lo contesta, e poi auto blu, veicoli militari, aerei ed elicotteri mi pare un pochino esagerato anche per un datore di lavoro tanto generoso quanto trasandato come il popolo italiano.

Già, il popolo… Sarebbe il caso che il popolo si domandasse chi sta facendo il ministro dell’interno al posto suo.

Non per essere pignoli… Così, giusto per saperlo.