CHICAGO, AL NONO MESE DI GRAVIDANZA CHIEDE AIUTO SU FACEBOOK. MADRE E FIGLIA LA STRANGOLANO

DI CLAUDIA SABA

Ci sono storie che spaventano.
Storie a cui è difficile persino credere per le mostruosità che raccontano.
Storie che sembrano uscite da un film horror, intrise di una crudeltà, impossibile
da immaginare per qualsiasi essere umano.
E invece questa è una storia vera.
È accaduta a Chicago.
A Marlen Ochoa-Lopezm, 19 anni, incinta al nono mese di gravidanza.
La ragazza vive un momento di difficoltà e così lancia un appello su Facebook alla ricerca di qualcuno che possa darle un aiuto.
Chiede alcuni abitini per il suo bimbo di 3 anni e per il piccolo che sta per nascere.
Clarisa e Desirée, madre e figlia, rispettivamente di 46 e 24 anni, leggono e rispondono al post.Le danno appuntamento nella loro casa promettendo di darle un aiuto.
Ma è solo una trappola.
Clarisa e Desirée, infatti, non hanno alcuna intenzione di aiutarla. La colpiscono brutalmente, la strangolano con un cavo e poi le strappano il bimbo dal grembo.
Clarisa chiama il 911 affermando di aver partorito un bimbo in casa.
Marlen viene ritrovata dopo venti giorni, morta, in un bidone di rifiuti.
Le analisi intanto confermano che il bimbo è figlio di Marlen.
Il piccolo è ora ricoverato in ospedale in condizioni gravissime.
Per le due donne e il compagno di una di loro, sono scattate le manette.
L’accusa è di omicidio e occultamento di cadavere.