SYRIZA AL FIANCO DEI PENSIONATI: RITORNA LA 13^ E SI DIMINUISCE L’IVA

DI ARGIRIS PANAGOPOULOS

La 13° pensione ritornerà nelle tasche dei pensionati greci massacrati dai tagli dei socialisti di PASOK e dei conservatori di Nuova Democrazia su indicazioni della Troika, però senza il voto del KKE!
SYRIZA rimane l’unico partito di sinistra in Grecia che protegge i deboli nei fatti e non con il verbalismo e la retorica della sinistra settaria e indifferente ai veri problemi della gente.
Il parlamento greco ha votato ieri il ritorno della 13° pensione e un’altra serie di misure popolari e specialmente per aiutare le persone per prendere la pensione agevolando ritardi sui pagamenti dei contributi negli enti previdenziali con 120 rate e la cancellazione degli interessi per pagamenti in ritardo da anni.
Alla fine la maggior parte dei partiti è stata costretta a votare le misure a favore dei pensionati e dei strati e le imprese più colpite dalla crisi con l’eccezione del Partito Comunista di Grecia, il… famigerato KKE.
I comunisti ortodossi hanno dichiarato “presente” nel parlamento e non hanno votato a favore né al ripristino della 13° pensione, né alla diminuzione dell’IVA per gli alimenti, l’energia elettrica, la ristorazione e altri prodotti, come non hanno votato a favore delle 120 rate per i pagamenti degli contributi agli enti previdenziali da persone fisiche e imprese per agevolare migliaia di persone di andare in pensione. Lo stesso hanno fatto i comunisti ortodossi rifiutando di votare a favore per l’apertura di due nuovi posti di frontiera tra la Grecia e la nuova Repubblica della Nord Macedonia!
Alexisa Tsipras, il ministro delle Finanze Eukleidis Tsakalotos e la ministra del Lavoro Efi Achitsioglou hanno insistito nel parlamento che le misure positive per le persone colpite dalla crisi e le piccole e medie imprese continueranno nei prossimi mesi per sostenere la ricomposizione del tessuto sociale, l’occupazione e la crescita. Tsipras ha fato presente che si valuterà anche l’aumento della 13a pensione nei prossimi mesi visto che il surplus del bilancio primario supera già i 2,1 miliardi.
Intanto il candidato del Partito Popolare Europeo Weber in un incontro pubblico con il capo della Nuova Democrazia Mitsotakis ha provocato l’opinione pubblica greca sostenendo che “i giovani in Grecia, la Malta o la Romania non si rivolgono a me per chiedere un salario minimo europeo o una protezione europea per i disoccupati”.