IL FAKE FIDANZATO DELLA PRATI? LA SOCIETÀ È DAVVERO DIVENTATA LIQUIDA

DI CLAUDIA SABA

E dopo esserci arrovellate il cervello sull’esistenza o meno di Mark Caltagirone, arriva come un fulmine la verità.
E arriva dove deve arrivare.
Nei talk show, spettacoli che vanno così per la maggiore.
Ma torniamo all’enigna di questi giorni che ci ha tenuto per tanto tempo con il fiato sospeso.
Mark Caltagirone non esiste, non è mai esistito.
Era solo un pupazzo di cartapesta, un fake, creato ad hoc per infiammare i vuoti momenti degli amanti del gossip.
Eliana Michelazzo, titolare dell’agenzia Aicos Management e manager di Pamela Prati, sembra che dirà tutta la verità a “Live Non è la d’Urso” ‪mercoledì 22 maggio‬.
E cioè che “Mark Caltagirone non esiste”.
Il comunicato stampa diffuso da Mediaset conferma che Barbara D’Urso ha ottenuto piena confessione sulla truffa messa in piedi con la socia Pamela Petricciolo e con Pamela Prati.
Tutta una burla insomma, un espediente nemmeno ben studiato per accaparrarsi un po’ di fama e qualche spicciolo nelle tasche.
Che strano modo di guadagnarsi la notorietà.
Non per meriti o doti particolari ma solo per nomi di dubbi personaggi.
Siamo allo sbando totale.
In un mondo patinato di gloria fasulla e patacche d’oro false senza alcuna morale.
Pensare che qualcuno se ne stia incollato ore alla tv a guardare morbosamente le gesta di furbetti da baraccone, rende l’idea di dove stiamo andando a parare.
All’annullamento della persona, della dignità, all’esaltazione della frode.
Che mondo è questo?
Un mondo senza cura per nessuno, e un mondo che non si cura più dell’altro è un mondo morto.
Gente che si nasconde dietro false identità anche grazie all’avvento dei vari social che hanno trasformato il reale in virtuale.
Bauman ha solo anticipato i tempi nei suoi scritti.
La teoria di una società liquida non è più solo una teoria.
Il tempo vissuto nella modernità liquida consiste nel tempo d’utilizzo consumistico delle relazioni umane.
Relazioni che abbiamo perso in un presente effimero e “finché dura, il presente può essere esteso oltre ogni limite”.
Oltre ogni immaginazione, oltre la realtà racchiusa in una bolla che dura un attimo e che inevitabilmente prima o poi si romperà.
Come si è rotta la farsa di Pamela Prati, come ogni giorno si rompono le favole che raccontano storie di esistenze che non ci sono.
E quando la verità arriva non fa più nemmeno scalpore.
Troppo reale da “passare persino inosservata”.